Elvis Costello chiude Umbria Jazz 2026

Elvis Costello sta attualmente portando in tour in Europa il suo show “Radio Soul!: The Songs of Elvis Costello From The Early Years to the Late Hours”, accompagnato dalla sua band The Imposters e dal chitarrista Charlie Sexton. La scaletta è un nostalgico tuffo nel passato che pesca dai suoi primi e più iconici album, pubblicati tra il 1977 e il 1986 (da My Aim Is True a Blood & Chocolate).  
Il gran finale del suo tour italiano è in programma per stasera, domenica 12 luglio alle 21:00, all’Arena Santa Giuliana di Perugia, in chiusura della rassegna Umbria Jazz 2026.
Costello emerge nel 1977 nel pieno dell’esplosione punk e new wave britannica.
    • L’esordio: Il primo album My Aim Is True (1977) stupisce la critica per i testi arguti e l’attitudine rabbiosa. Contiene il classico Alison. 
    • The Attractions: Nel 1978 forma la sua storica band di supporto, The Attractions. Insieme pubblicano pietre miliari come This Year’s Model (1978) e Armed Forces (1979), trainati da hit come Pump It Up e Oliver’s Army. [1]
    • Lo stile: Occhiali spessi montati in osso, abiti retrò e un’energia nervosa lo rendono un’icona immediata.

2. La svolta pop e la sperimentazione (1982-1991)
Negli anni ’80 Costello dimostra di non voler rimanere intrappolato in un solo genere.
    • Radici e arrangiamenti: Esplora la musica country con Almost Blue (1981) e il pop orchestrale e barocco con Imperial Bedroom (1982), considerato uno dei suoi capolavori.
    • Grandi collaborazioni: Scrive canzoni a quattro mani con Paul McCartney (tra cui Veronica) e collabora stabilmente con la leggenda del pop Burt Bacharach.

3. L’eclettismo totale (1992-oggi)
Dagli anni ’90 in poi, la sua carriera diventa sinonimo di totale libertà artistica e curiosità musicale.
    • Incroci di generi: Registra un album di musica da camera con il Brodsky Quartet (The Juliet Letters), incide dischi jazz, collabora con la cantante lirica Anne Sofie von Otter e si immerge nel blue grass americano. 
    • The Imposters: Nel 2002 riforma una sezione dei vecchi Attractions sotto il nome di The Imposters, band con cui continua a registrare e fare tournée ancora oggi.
    • I successi pop: Nel 1999 ottiene un enorme successo globale con la sua reinterpretazione di She di Charles Aznavour, inclusa nella colonna sonora del film Notting Hill.

Riconoscimenti e impatto
  • È stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2003.
  • Ha vinto molteplici Grammy Awards, incluso uno alla carriera.
  • È universalmente riconosciuto come un “songwriter’s songwriter”, celebrato per i suoi giochi di parole complessi, l’ironia tagliente e la capacità di spaziare tra punk, pop, soul, jazz e musica classica.

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