TEATRO MORLACCHI
IL CARTELLONE del MORLACCHI Dal 28 ottobre al 1 novembre In scena il conflitto tra scienza e potere, tra etica e ricerca: tra responsabilità civile e salvezza personale. Dal 14 al 15 novembre Vorrei provare a raccontare, la fatica e la leggerezza, il dolore, lo sgomento, la rabbia, i desideri, “l’arme e gli amori”- cortesie pochine, temo; la testardaggine, l’autoironia, la sorellanza che forse é perfino più inquieta della fratellanza; la violenza, ahimè, inevitabilmente; e l’inviolabilità, anche, possibilmente. Euridice e le altre, nei secoli protagoniste o (e?) testimoni di uxoricidi impuniti e vessazioni quotidiane, di espropriazioni subdole e continue, di gesti eroici e delitti inauditi, e di quel costante, incoercibile, formidabile accanimento terapeutico nei confronti del futuro. Euridice e le altre, sicuramente non tutte ma molte - le “ragazze senza pari” che abitano, e animano, la nostra vita e la nostra memoria. Lella Costa dal 25 al 29 novembre Nuova produzione del Teatro Stabile dell’Umbria con la regia di Massimo castri che dopo il successo riscosso dal pirandelliano Cosi è se vi pare torna a lavorare con lo stesso affiatato gruppo di attori su questo celebre testo dell’autore francese Maurice Hennequin, uno dei più rappresentati del vaudeville. La commedia fatta di equivoci e brillanti trovate ricalca esattamente quelli che sono i canoni di questo genere teatrale attraverso la commistione di prosa e strofe cantate, con un ritmo scenico perfetto a valorizzare la comicità di ogni singolo personaggio. Dal 9 al 13 dicembre Versione al femminile dell’esilarante commedia di Neil Simon, considerata uno dei capolavori comici di tutti i tempi. Nei panni delle protagoniste due attrici straordinarie, Mariangela D'Abbraccio e Elisabetta Pozzi, due interpreti d’eccezione in grado di scatenare la risata attraverso la costruzione perfetta dei personaggi e del loro rapporto. La vicenda è ambientata nel presente, per meglio comunicare l'attualità delle situazioni e per favorire quel processo di divertita immedesimazione che s’innesca nel pubblico, in modo da sfruttare ogni opportunità comica, con un risultato che non mancherà di appassionare il pubblico. Dal 16 al 18 dicembre Monologhi, canzoni, rime, ballate che raccontano, irridono, svelano, sottolineano la faccia ipocrita e arrogante dell’Italia. Un’esilarante e corrosiva radiografia del nostro paese, costruita sugli scritti, le poesie, le “satire” e i breviari comici di Michele Serra. Un esorcismo per musica e parole per cantare le assurdità, i paradossi, le vanità rovinose di noi “italiani, italieni, italioti”. Affidandosi al loro proverbiale e stralunato humour, alla forza della fantasia e a un indomabile spirito beffardo e iconoclasta, i quattro professori della Banda Osiris, affiancati in questa avventura dal talento bizzarro e virtuosistico di Ugo Dighero, costruiscono una partitura eccentrica dove le invenzioni musicali e quelle linguistiche si intrecciano, canzonatorie, per costruire un varietà contemporaneo dove il comico cerca di essere ancora eversivo e il grottesco cerca di svelare l’inessenziale, il contraffatto e il superfluo. Dal 13 al 17 gennaio Una commedia dell’antica drammaturgia greca che oggi appare come una delle più riuscite di Aristofane per la capacità di trasferire situazioni contingenti in una dimensione universale, eternando il perenne conflitto fra le generazioni e il problema di una società che ha smarrito il senso del giusto, temi trattati dall’autore col genio di una satira acuta. Lo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria, per la regia di Antonio Latella, intende rendere pienamente la ricchezza e la versatilità del testo. Dal 27 al 31 gennaio Massimo Popolizio, pluripremiato attore di comprovata fama, si misura in questa occasione con l’intrigante personaggio di Cyrano, portando in scena, insieme a un numeroso cast, la sua rocambolesca e stupefacente storia. Dal 3 al 4 febbraio Una notte di pioggia, un temporale. Una strada provinciale, buia, poco battuta. Dal 10 al 14 febbraio Il capolavoro di Forster racconta, con ironia e finezza di sentimenti, la vicenda di due donne inglesi che negli anni venti, visitano l'India per capirne gli usi e le complesse tradizioni: Sullo sfondo il conflitto tra due società costrette a convivere nel clima del colonialismo. Dal 24 al 28 febbraio Una divertente commedia musicale che racconta le vicende di una scalcinata e scombinata compagnia di attori in tournée a Smirne. Lo spettacolo, messo in scena negli anni ‘50 da Luchino Visconti, torna oggi in teatro con le musiche originali composte da Nino Rota, alle quali sono state aggiunte quelle famosissime create per i film di Fellini. Dal 3 al 7 marzo Per Giulio Bosetti, un ritorno a un testo amatissimo, che l’artista dedica ai giovani, al pubblico di domani, a chi ancora non ha sperimentato la vertigine e l’emozione dell’immersione nella misteriosa teatralità di uno dei più grandi capolavori di tutti i tempi. “E’ un allestimento nitido quello che Giulio Bosetti firma dei Sei personaggi in cerca d’autore. Testo cardine del ‘900 per la carica rivoluzionaria con cui, quasi novant’anni fa (era il 1921) sconvolse le carte della finzione teatrale, l’opera pirandelliana rivive in un’edizione fedele al testo e alla tradizione, ma mai incline alla noia o al manierismo…Il dramma acquista sangue soprattutto nell’interpretazione della compagnia di attori...” Simona Spaventa - la Repubblica Dal 17 al 21 marzo Pluripremiato testo di Antonio Taratino, uno dei più sorprendenti autori del teatro italiano dell’ultimo decennio, messo in scena dal talentuoso Valter Malosti, con un cast di attori eccezionali. Dal 26 al 28 marzo La storia ha lo sviluppo di un giallo. Una famiglia borghese. I due figli si preoccupano per la salute dell’anziana madre, entrambi hanno poco tempo da dedicarle e così assumono una badante dell’Europa dell’Est. Quando la signora muore si scopre che l’eredità è scomparsa nel nulla... Dal 14 al 18 aprile Alvis Hermanis, tra i più brillanti registi della scena teatrale europea, vincitore del IX Premio Europa Nuove Realtà Territoriali, firma la regia di questo bellissimo testo di Jaroslaw Iwasziewicz, una delle figure più importanti della letteratura polacca contemporanea.
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Con il ritorno del Teatro di Città di Castello si completa un l'opera di Brunello Cucinelli presidente del TSU che era stato incaricato dai soci di creare appunto un Teatro che rappresentasse l'Umbria. Avvicinandosi alla scadenza del mandato, nella speranza che possa reiterarsi visti gli eccellenti risultati ottenuti dalla su agestione, in occasione della serata di presentazione è stato prospettato un breve bilancio del suo presidentato, assolutamente positivo visto che il TSU ha visto ridotto si il contributo pubblico dello Stato, ma ha aumentato moltissimo la propria componente autonoma di gestione. Il problema dei tagli pesantissimi che il Governo italiano ha operato nel settore della cultura avrà ripercussioni pesantissime per molte realtà teatrali italiane, ma il TSU è stabile oltre che nel nome anche finanziariamente in virtù della propria qualità artistica e della conseguente fidelizzazione di pubblico perugino, affezionato al proprio teatro. A proposito di Teatro spicca il volo e si inserisce definitivamente nel circuito teatrale anche il Teatro Cucinelli, fortemente voluto dal suo omonimo Mecenate.
Il Teatro Cucinelli nasce come parte importante del programma di valorizzazione del Borgo di Solomeo, voluto dall'imprenditore e da lui immaginato, condotto nel corso degli anni con una serie di interventi di riqualificazione e di restauri che hanno già interessato il Castello Medievale, sede dell'omonima azienda di Cashemire, il Parco Settecentesco di Villa Antinori, Piazza della Pace e oggi, il Foro delle Arti. Situato nel cuore di Solomeo ed inaugurato nel 2008, anche quest'anno presenta una produzione originale inserita nella stagione del TSU. EREMOS regia di Theodoros Terzopolus un opera di un filosofo nato a Gorizia e suicida a 23 anni nel 1910, Carlo Michelstaedter e frammenti di autori presocratici da un idea di Paolo Musio e sulla quale torneremo più in dettaglio vista la complessità e la profondità di questa produzione. Un luogo dello spirito e della mente, il Teatro di Solomeo, dove l'umanesimo dell'età classica può rinascere per fondersi con la ricerca di un umanesimo contemporaneo, più sofferto ma meditato e necessario. Venerdì 4 settembre 2009 prima assoluta in scena tutti i giorni fino al 12 settembre "Questo Teatro, cui ho dedicato tanta parte della mia attività e della mia passione, è il simbolo altamente espressivo di quell'ideale di tipo illuministico che coltivo - nella scia di testimoninza dei santi Francesco d'Assisi e Benedetto - per realizzare il miglioramento dell'uomo, attrverso il repero e la ricongiunzione dei suoi valori a quelli dell'Arte e della Spiritualità" afferma Cucinelli. L'insieme di queste opere - aggiunge Cucinelli - si sviluppa secondo un itinerario che è lo specchio terreno di un corrispondente percorso metafisico, destinato a celebrare i valori non materiali dell'Uomo. In questa prospettiva, Eremos, che segue le rtracce mediterranee del pensiero umano attraverso la testimonianza lasciata da Michelstaedter e rivissuta con passione da Terzopoulos e Musio, è parso il progetto ideale per il Teatro Cucinelli. Il sindaco uscente di Perugia Renato Locchi, al termine del proprio mandato, nel portare il suo saluto ha espresso gratitudine e apprezzamento per lo Stabile sottolineando che l'Umbria non solo ha recuperato la rete dei suoi teatri ma ne ha addirittura creati due nuovi, il Cucinelli di Solomeo ed il Bertold Brecht di San Sisto.
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