TEATRO MORLACCHI
STAGIONE 2009/2010


 

 

IL CARTELLONE del MORLACCHI
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Dal 28 ottobre al 1 novembre
Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia e Teatro de Gli Incamminati
VITA DI GALILEO
di Bertolt Brecht
traduzione Emilio Castellani
con Franco Branciaroli e con Giancarlo Cortesi, Nicola Ciulla, Daniele Griggio, Giorgio Lanza, Dora Romano e Alessandro Albertin, Giulia Beraldo, Tommaso Cardarelli, Emanuele Fortunati, Jacopo Venturiero, Nicole Vignola
regia Antonio Calenda
scene Pier Paolo Bisleri
costumi Elena Mannini
musiche Germano Mazzocchetti
luci Gigi Saccomandi

In scena il conflitto tra scienza e potere, tra etica e ricerca: tra responsabilità civile e salvezza personale.
Un capolavoro nei cui inquietanti chiaroscuri si possono intuire le vie per comprendere il ventesimo secolo e i suoi conflitti.
“Grande testo, grande spettacolo, grande attore...sapiente lavoro drammaturgico che nulla toglie al testo e lo porge al pubblico contemporaneo salvandone l’immensa forza concettuale. La presentazione maiuscola di Branciaroli rende viva, graffiante, all’epilogo sarcastica e dolorosa, la figura del matematico... tutti all’altezza della situazione gli altri attori”. Rita Sala – Il Messaggero

Dal 14 al  15 novembre
Irma Spettacoli
RAGAZZE NELLE LANDE SCOPERCHIATE DEL FUORI
Di Costa, Cirri, Gallione
Con Lella Costa
Regia Giorgio Gallione

Vorrei provare a raccontare, la fatica e la leggerezza, il dolore, lo sgomento, la rabbia, i desideri, “l’arme e gli amori”- cortesie pochine, temo; la testardaggine, l’autoironia, la sorellanza che forse é perfino più inquieta della fratellanza; la violenza, ahimè, inevitabilmente; e l’inviolabilità, anche, possibilmente. Euridice e le altre, nei secoli protagoniste o (e?) testimoni di uxoricidi impuniti e vessazioni quotidiane, di espropriazioni subdole e continue, di gesti eroici e delitti inauditi, e di quel costante, incoercibile, formidabile accanimento terapeutico nei confronti del futuro. Euridice e le altre, sicuramente non tutte ma molte - le “ragazze senza pari” che abitano, e animano, la nostra vita e la nostra memoria.
E che, compatibilmente con il mondo, riescono ad essere straordinariamente creative, e irresistibilmente simpatiche.

Lella Costa

dal 25 al 29 novembre
Teatro Stabile dell’Umbria – Emilia Romagna Teatro
LA PRESIDENTESSA
di Maurice Hennequin
regia Massimo Castri
con Marco Brinzi, Giorgia Coco, Francesca Debri, Michele Di Giacomo, Angelo Di Genio, Federica Fabiani, Alessandro Federico, Diana Hobel, Gaia Insegna, Alessandro Lussiana, Davide Lorenzo Palla, Antonio Giuseppe Peligra

Nuova produzione del Teatro Stabile dell’Umbria con la regia di Massimo castri che dopo il successo riscosso dal pirandelliano Cosi è se vi pare torna a lavorare con lo stesso affiatato gruppo di attori su questo celebre testo dell’autore francese Maurice Hennequin, uno dei più rappresentati del vaudeville. La commedia fatta di equivoci e brillanti trovate ricalca esattamente quelli che sono i canoni di questo genere teatrale attraverso la commistione di prosa e strofe cantate, con un ritmo scenico perfetto a valorizzare la comicità di ogni singolo personaggio.

Dal 9 al 13 dicembre
Teatro e Società
LA STRANA COPPIA
di Neil Simon
con Mariangela D'Abbraccio ed Elisabetta Pozzi
Scene Alessandro Chiti
costumi Maria Rosaria Donadio
musiche Daniele D'Angelo
luci Luigi Ascione

Versione al femminile dell’esilarante commedia di Neil Simon, considerata uno dei capolavori comici di tutti i tempi. Nei panni delle protagoniste due attrici straordinarie, Mariangela D'Abbraccio e Elisabetta Pozzi, due interpreti d’eccezione in grado di scatenare la risata attraverso la costruzione perfetta dei personaggi e del loro rapporto. La vicenda è ambientata nel presente, per meglio comunicare l'attualità delle situazioni e per favorire quel processo di divertita immedesimazione che s’innesca nel pubblico, in modo da sfruttare ogni opportunità comica, con un risultato che non mancherà di appassionare il pubblico.

Dal 16 al 18 dicembre
Teatro dell’Archivolto
ITALIANI, ITALIENI, ITALIOTI
(titolo provvisorio)
dai testi di Michele Serra
regia e drammaturgia Giorgio Gallione
con la Banda Osiris (Sandro Berti, Gianluigi Carlone, Roberto Carlone, Giancarlo Macrì) e Ugo Dighero

Monologhi, canzoni, rime, ballate che raccontano, irridono, svelano, sottolineano la faccia ipocrita e arrogante dell’Italia. Un’esilarante e corrosiva radiografia del nostro paese, costruita sugli scritti, le poesie, le “satire” e i breviari comici di Michele Serra. Un esorcismo per musica e parole per cantare le assurdità, i paradossi, le vanità rovinose di noi “italiani, italieni, italioti”. Affidandosi al loro proverbiale e stralunato humour, alla forza della fantasia e a un indomabile spirito beffardo e iconoclasta, i quattro professori della Banda Osiris, affiancati in questa avventura dal talento bizzarro e virtuosistico di Ugo Dighero, costruiscono una partitura eccentrica dove le invenzioni musicali e quelle linguistiche si intrecciano, canzonatorie, per costruire un varietà contemporaneo dove il comico cerca di essere ancora eversivo e il grottesco cerca di svelare l’inessenziale, il contraffatto e il superfluo.

Dal 13 al 17 gennaio
Teatro Stabile dell’Umbria
LE NUVOLE
di Aristofane
traduzione Letizia Russo
con Marco Cacciola, Annibale Pavone, Maurizio Rippa, Massimiliano Speziani
regia Antonio Latella
scene e costumi Annelisa Zaccheria
suono e musiche Franco Visioli
ideazione luci Giorgio Cervesi Ripa

Una commedia dell’antica drammaturgia greca che oggi appare come una delle più riuscite di Aristofane per la capacità di trasferire situazioni contingenti in una dimensione universale, eternando il perenne conflitto fra le generazioni e il problema di una società che ha smarrito il senso del giusto, temi trattati dall’autore col genio di una satira acuta. Lo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria, per la regia di Antonio Latella, intende rendere pienamente la ricchezza e la versatilità del testo.
La prima assoluta è prevista a luglio al 52°Festival Dei Due Mondi di Spoleto.

Dal 27 al 31 gennaio
Teatro Di Roma
CYRANO DE BERGERAC
di Edmond Rostand
con Massimo Popolizio + 15 attori in via di definizione
Regia Daniele Abbado
Scene Graziano Gregori
Costumi Graziano Gregori, Carla Teti

Massimo Popolizio, pluripremiato attore di comprovata fama, si misura in questa occasione con l’intrigante personaggio di Cyrano, portando in scena, insieme a un numeroso cast, la sua rocambolesca e stupefacente storia.
La pièce è percorsa dall'amore impossibile di Cyrano per la cugina Roxanne innamorata di Christian al quale Cyrano presta le proprie arti poetiche, dando vita a un triangolo amoroso che si protrarrà fino alle ultime righe del lavoro. Soltanto in punto di morte Cyrano trova il coraggio di svelarsi a Roxanne e a sé stesso e quando se ne va, porta nel mondo delle ombre il suo gran naso, simbolo di libertà, indipendenza, diversità, marchio di un eroe che si batte fino in fondo anche contro l’impossibile, persino contro le tenebre.

Dal 3 al 4 febbraio
Indie Occidentali
COL PIEDE GIUSTO
una commedia di Angelo Longoni
con Amanda Sandrelli, Blas Roca Rey, Eleonora Ivone, Simone Colombari
regia Angelo Longoni

Una notte di pioggia, un temporale. Una strada provinciale, buia, poco battuta.
Un uomo al volante della sua auto. Un altro uomo a piedi che attraversa la strada. Un incidente. Il guidatore dell’auto è terrorizzato e fugge.
Da questo tragico incipit, con i toni della commedia all’italiana più graffiante, prendono il via una serie di capovolgimenti, di imbrogli e di finzioni.
“Col piede giusto è costruita impeccabilemente e offre rovesciamenti e sorprese fino alla conclusione, ma ancora più che in questo valido artigianato i suoi meriti si trovano nella convincente costruzionie dei caratteri dei personaggi, tra i quali la vedova, una proletaria romana sospettosa, aggressiva e spassosamente sguaiata, nella cui volgarità Amanda Sandrelli si cala con molto gusto.” Masolino D’Amico – La Stampa

Dal 10 al 14 febbraio
Teatro Metastasio Stabile della Toscana
Compagnia Sandro Lombardi
PASSAGGIO IN INDIA
di Santha Rama Rau
dal romanzo di Edward Morgan Forster
traduzione di Sandro Lombardi
drammaturgia di Sandro Lombardi e Federico Tiezzi
con (in ordine di apparizione) Sandro Lombardi, Graziano Piazza, Giulia Lazzarini, Debora Zuin, Massimo Verdastro, Giovanni Franzoni, Sandro Mabellini, Silvio Castiglioni, Daniele Bonaiuti, Ciro Masella, Fabricio Christian Amansi, Andrea Carabelli, Aleksandar Karlic
regia di Federico Tiezzi
scene Francesco Calcagnini
costumi Giovanna Buzzi
luci Roberto Innocenti

Il capolavoro di Forster racconta, con ironia e finezza di sentimenti, la vicenda di due donne inglesi che negli anni venti, visitano l'India per capirne gli usi e le complesse tradizioni: Sullo sfondo il conflitto tra due società costrette a convivere nel clima del colonialismo.
“Protagonista, di questo affascinante spettacolo che si snoda fra realtà e simbologie, è l'India, anzi l'intreccio misterioso che sembra guidare le azioni dei protagonisti non appena si trovano immersi nell'atmosfera di questo Paese intrigante e sconosciuto. La sorprendente regia di Tiezzi si rivela vincente, così Giulia Lazzarini che disegna con grande bravura e una forte presenza scenica Mrs Moore, donna curiosa e progressista... straordinario Sandro Lombardi...” Maria Grazia Gregori – Del Teatro

Dal 24 al 28 febbraio
Teatro Stabile del Veneto - Teatro Stabile di Catania – Fondazione Antonveneta
con il sostegno de La Biennale di Venezia
L’IMPRESARIO DELLE SMIRNE
di Carlo Goldoni
con musiche di Nino Rota
adattamento di Luca De Fusco e Antonio Di Pofi
con Eros Pagni e con Gaia Aprea, Anita Bartolucci, Alberto Fasoli,
Piergiorgio Fasolo, Max Malatesta, Giovanna Mangiù,Alvia Reale, Paolo Serra, Enzo Turrin
al pianoforte Giuseppe Infarinato
regia Luca De Fusco
scene Antonio Fiorentino
costumi Maurizio Millenotti
elaborazione musicale Antonio Di Pofi - coreografie Alessandra Panzavolta
luci Emidio Benezzi

Una divertente commedia musicale che racconta le vicende di una scalcinata e scombinata compagnia di attori in tournée a Smirne. Lo spettacolo, messo in scena negli anni ‘50 da Luchino Visconti, torna oggi in teatro con le musiche originali composte da Nino Rota, alle quali sono state aggiunte quelle famosissime create per i film di Fellini.
“Ottimi gli interpreti, Eros Pagni è un’irresistibile turco goffo e confuso più interessato al corpo delle “artiste” che alle loro doti canore, ben assortito il duo delle “cantatrici” che ballano, recitano e gorgheggiano con divertente e divertita verve.” Magda Poli – Corriere della Sera

Dal 3 al 7 marzo
Compagnia del Teatro Carcano diretta da Giulio Bosetti
SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE
di Luigi Pirandello
con Giulio Bosetti, Antonio Salines, Silvia Ferretti, Nora Fuser e Marina Bonfigli
e con Giovanna Rossi, Elio Aldrighetti, Anna Canzi, Umberto Terruso, Giuseppe Scordio, Vladimir Todisco Grande, Caterina Bajetta, Dario Merlini
Regia di Giulio Bosetti
Costumi Carla Ricotti
Musiche Giancarlo Chiaramello
Movimenti mimici Marise Flach

Per Giulio Bosetti, un ritorno a un testo amatissimo, che l’artista dedica ai giovani, al pubblico di domani, a chi ancora non ha sperimentato la vertigine e l’emozione dell’immersione nella misteriosa teatralità di uno dei più grandi capolavori di tutti i tempi.

“E’ un allestimento nitido quello che Giulio Bosetti firma dei Sei personaggi in cerca d’autore. Testo cardine del ‘900 per la carica rivoluzionaria con cui, quasi novant’anni fa (era il 1921) sconvolse le carte della finzione teatrale, l’opera pirandelliana rivive in un’edizione fedele al testo e alla tradizione, ma mai incline alla noia o al manierismo…Il dramma acquista sangue soprattutto nell’interpretazione della compagnia di attori...” Simona Spaventa - la Repubblica

Dal 17 al 21 marzo
Fondazione del Teatro Stabile di Torino
Teatro Eliseo
QUATTRO ATTI  PROFANI
(Stabat Mater, Passione secondo Giovanni, Vespro della Beata Vergine, Lustrini)
di Antonio Tarantino
con (in ordine di apparizione) Maria Paiato, Valter Malosti, Mauro Avogadro, Michele Di Mauro, Mariano Pirrello
regia di Valter Malosti
scene Botto & Bruno
suono Giupi Alcaro
luci Francesco Dell’Elba
costumi Federica Genovesi

Pluripremiato testo di Antonio Taratino, uno dei più sorprendenti autori del teatro italiano dell’ultimo decennio, messo in scena dal talentuoso Valter Malosti, con un cast di attori eccezionali.
Sacra rappresentazione, mistero, via crucis, auto sacramental… Fantasmi, feticci, memorie sepolte (e scolastiche) che all’improvviso sembrano accendersi di nuova vita, come colpite da un fascio di luce cruda e violenta, nel momento in cui si incontrano e si percorrono, sulla scena o nei testi. Al tempo stesso, davanti agli occhi della mente si materializzano, e si agitano nel pensiero, le ombre amate di Pasolini e di Testori.

Dal 26 al 28 marzo
CTB Teatro Stabile di Brescia
LA BADANTE
testo e regia di Cesare Lievi
con Ludovica Modugno e Emanuele Carucci Viterbi, Leonardo De Colle, Paola Di Meglio, Giuseppina Turra
scene Josef Frommwieser
costumi Marina Luxardo
luci Gigi Saccomandi  - realizzate da Cesare Agoni

La storia ha lo sviluppo di un giallo. Una famiglia borghese. I due figli si preoccupano per la salute dell’anziana madre, entrambi hanno poco tempo da dedicarle e così assumono una badante dell’Europa dell’Est. Quando la signora muore si scopre che l’eredità è scomparsa nel nulla...
Cesare lievi ha ottenuto per questo testo il Premio Ubu come migliore autore di novità italiana e Ludovica Modugno è stata insignita del premio della critica teatrale 2008 quale migliore attrice dell’anno.
“Spettacolo intenso e forte nel ricreare il profondo sotteso alle parole, trova una sofferta verità nelle due facce di Ludovica Modugno, straordinaria protagonista di questa bella serata.” Franco Quadri – la Republica

Dal 14 al 18 aprile
Emilia Romagna Teatro Fondazione, Unione Europea nell’ambito del progetto Prospero, Mercadante Teatro Stabile di Napoli, Nuova Scena Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna
LE SIGNORINE DI WILKO
dall’omonimo romanzo di Jaroslaw Iwaszkiewicz
adattamento e regia Alvis Hermanis
con Sergio Romano, Laura Marinoni, Patrizia Punzo, Elena Arvigo, Irene Petris,
Fabrizia Sacchi, Alice Torriani
coreografia Alla Sigalova
scene Andris Freibergs
costumi Gianluca Sbicca

Alvis Hermanis, tra i più brillanti registi della scena teatrale europea, vincitore del IX Premio Europa Nuove Realtà Territoriali, firma la regia di questo bellissimo testo di Jaroslaw Iwasziewicz, una delle figure più importanti della letteratura polacca contemporanea.
Il lavoro parte dal romanzo, ambientato negli anni Trenta del secolo scorso, e ha come protagonista Wiktor, un uomo non ancora quarantenne che dopo un grave lutto decide di tornare per il periodo estivo nel villaggio della sua infanzia, dove incontra cinque sorelle da lui conosciute in gioventù.

 

Con il ritorno del Teatro di Città di Castello si completa un l'opera di Brunello Cucinelli presidente del TSU che era stato incaricato dai soci di creare appunto un Teatro che rappresentasse l'Umbria. Avvicinandosi alla scadenza del mandato, nella speranza che possa reiterarsi visti gli eccellenti risultati ottenuti dalla su agestione, in occasione della serata di presentazione è stato prospettato un breve bilancio del suo presidentato, assolutamente positivo visto che il TSU ha visto ridotto si il contributo pubblico dello Stato, ma ha aumentato moltissimo la propria componente autonoma di gestione. Il problema dei tagli pesantissimi che il Governo italiano ha operato nel settore della cultura avrà ripercussioni pesantissime per molte realtà teatrali italiane, ma il TSU è stabile oltre che nel nome anche finanziariamente in virtù della propria qualità artistica e della conseguente fidelizzazione di pubblico perugino, affezionato al proprio teatro. A proposito di Teatro spicca il volo e si inserisce definitivamente nel circuito teatrale anche il Teatro Cucinelli, fortemente voluto dal suo omonimo Mecenate.

Il Teatro Cucinelli nasce come parte importante del programma di valorizzazione del Borgo di Solomeo, voluto dall'imprenditore e da lui immaginato, condotto nel corso degli anni con una serie di interventi di riqualificazione e di restauri che hanno già interessato il Castello Medievale, sede dell'omonima azienda di Cashemire, il Parco Settecentesco di Villa Antinori, Piazza della Pace e oggi, il Foro delle Arti.

Situato nel cuore di Solomeo ed inaugurato nel 2008, anche quest'anno presenta una produzione originale inserita nella stagione del TSU.

EREMOS

regia di Theodoros Terzopolus

un opera di un filosofo nato a Gorizia e suicida a 23 anni nel 1910, Carlo Michelstaedter e frammenti di autori presocratici da un idea di Paolo Musio e sulla quale torneremo più in dettaglio vista la complessità e la profondità di questa produzione. Un luogo dello spirito e della mente, il Teatro di Solomeo, dove l'umanesimo dell'età classica può rinascere per fondersi con la ricerca di un umanesimo contemporaneo, più sofferto ma meditato e necessario.

Venerdì 4 settembre 2009

prima assoluta

in scena tutti i giorni fino al 12 settembre

"Questo Teatro, cui ho dedicato tanta parte della mia attività e della mia passione, è il simbolo altamente espressivo di quell'ideale di tipo illuministico che coltivo - nella scia di testimoninza dei santi Francesco d'Assisi e Benedetto - per realizzare il miglioramento dell'uomo, attrverso il repero e la ricongiunzione dei suoi valori a quelli dell'Arte e della Spiritualità" afferma Cucinelli.

L'insieme di queste opere - aggiunge Cucinelli - si sviluppa secondo un itinerario che è lo specchio terreno di un corrispondente percorso metafisico, destinato a celebrare i valori non materiali dell'Uomo. In questa prospettiva, Eremos, che segue le rtracce mediterranee del pensiero umano attraverso la testimonianza lasciata da Michelstaedter e rivissuta con passione da Terzopoulos e Musio, è parso il progetto ideale per il Teatro Cucinelli.


Il sindaco uscente di Perugia Renato Locchi, al termine del proprio mandato, nel portare il suo saluto ha espresso gratitudine e apprezzamento per lo Stabile sottolineando che l'Umbria non solo ha recuperato la rete dei suoi teatri ma ne ha addirittura creati due nuovi, il Cucinelli di Solomeo ed il Bertold Brecht di San Sisto.