Pino Ciambella JAZZ SYNDICATE  

LIVE al "Jazz and Gourmet night"

Pino Ciambella e la sua piccola grande orchestra jazz sono tornati ad esibirsi all'ormai classico appuntamento col Redibis il famoso ristorante nato nei resti del Teatro romano di Bevagna.

Accompagnato dai maestri Claudio Trinoli alla batteria, Graziano Brufani al contrabbasso, Massimo Pucciarini al pianoforte, Graziano Baldini alla tromba e Alberto Mommi al sax ha ripoprosto il suo raffinato repertorio di standard jazz e canzoni d'autore: da Nat King Cole a Frank Sinatra, da Al Jarreau a Paolo Conte. Una carrellata di buona musica ben interpretata con gusto e grande padronanza tecnica per allietare il pubblico selezionato.
Accolti da Francesco Antonini Mongalli, imprenditore illuminato e sensibile alla espressione artistica che spesso viene offerta agli ospiti come componente imprescindibile di un connubio di qualità musicale ed enogastronomica, la serata si è aperta con un aperitivo accompagnato da un prologo strumentale che ha accolto i numerosi stranieri ospiti dell'elegante struttura dell' ORTO DEGLI ANGELI del cui complesso architettonico fa parte anche il REDIBIS.

Introdotti così nell'atmosfera della Jazz & Gourmet night, l'arte culinaria è divenuta protagonista della serata con un menù raffinato ma attento alla soddisfazione anche degli appetiti più robusti, proponendo piatti molto gustosi accompagnati da un ottimo nettare rosso che ha reso tutti gli animi assolutamente ben disposti ad applaudire l'ingresso on stage a fine cena dei nostri amici musicisti.

Così, nell'atmosfera soffusa dell'ambulacro del Redibis, dopo  tanta soddisfazione del palato per i sapori vellutati proposti dallo Chef Antonio Falcone, offerte agli ospiti con un servizio impeccabile ottimamente orchestrato, le note del Jazz Syndicate finalmente irrompono nella sala e catturano in un attimo gli invitati trasportandoli in un mondo di swing espresso da un vocal jazz fluido e avvolgente, gradevole anche ai palati più esigenti.
Questo nuovo appuntamento di Pino Ciambella e dei suoi bravissimi musicisti rischia di farmi ripetere nei commenti, visto che oramai li seguo da tempo e ne apprezzo le grandi capacità musicali, debbo dire però non finiscono mai di stupirmi per la loro professionalità, simpatia e per il gusto con il quale propongono il loro vasto repertorio di classici del jazz e della musica d'autore, degno di formazioni ben più quotate nel mercato nazionale. Alcune novità in scaletta come la splendida Con una rosa di Capossela o la raffinata Sunny in un crescendo di assoli e pulsioni ritmiche fino agli inevitabili bis, concessi con grande orgoglio e soddisfazione dei musicisti i quali non chiedono migliore ricompensa che il calore del loro pubblico.

Maurizio Maurizi



Pino Ciambella&Jazz Syndicate LIVE allo 075

Dopo un po' di tempo mi ritrovo finalmente a passare un'altra serata con Pino e gli amici del Jazz Syndicate e l'occasione, oltre a sperimentare l'ottima cucina dello ZERO7CINQUE, uno dei locali più in voga a Perugia in questo periodo, è servita per ascoltare la formazione con l'inserimento del nuovo prestigioso acquisto della formazione, Alberto Mommi tenor sax di spicco nel panorama musicale umbro. L'effetto è sicuramente di grande impatto e la sensazione è quella di trovarsi davanti ad una sezione fiati ben più ampia di quella formata dal duo Mommi/Baldini, trombettista storico della formazione. L'utilizzo meno solistico dei fiati scandisce ritmi più sostanziosi e più adatti al genere jazz swing proposto dal Syndicate, con risposte precise e potenti e con un corpo che permette alla piccola orchestra di avventurarsi in brani come SING SING SING o Route 66 con un impatto corale degno di una orchestra ben più numerosa. Questo grazie anche alla potente e precisa sezione ritmica elargita dai Maestri Graziano Brufani al basso e da Claudio Trinoli che, incessanti forniscono il tappeto rosso sul quale Massimo Pucciarini tesse le sue raffinate trame pianistiche e Pino Ciambella, leader e Mecenate del gruppo, canta con passione e sensibilità i suoi standard da crooner contemporaneo. Ho detto Mecenate perchè ai giorni d'oggi, ahimè noi vittime del consumismo, del cattivo gusto e della ineducazione siamo costretti ad ascoltare per i locali sempre più spesso musica scadente a buon mercato fornita da basi, DJ e karaoke. Per suonare jazz, anche in forme molto fruibili anche dal pubblico generico, spesso bisogna operare sforzi economici e mentali non indifferenti fatti di autoproduzioni, viaggi, strumentazione, marketing oltre alla grande preparazione musicale richiesta da questo genere ove ogni nota è studiata, pesata, sofferta per offrire il massimo delle emozioni musicali. Un grande impegno, superiore a quello richiesto da altri generi musicali paragonabile forse solo a quello della musica classica e che fatica a trovare spazi adeguati che ripaghino almeno i soddisfazione i tanti bravi musicisti che abbiamo in Umbria, tanto per rimanere nel nostro ambito territoriale.

L'esperimento di proporre musica live proposto dallo ZERO7CINQUE va apprezzato moltissimo quindi ed il fatto che un locale di tendenza dal taglio glamour molto frequentato anche da molti giovani perugini fa ben sperare per il futuro nell'ottica di una proposta alternativa ai consueti modelli di intrattenimento. L'abbinamento alla possibilità di godere di un'ottima cucina o di un buon drink in un ambiente elegante, comodo e tranquillo è una formula vincente che spero possa affiancare la programmazione musicale di una città vista a livello nazionale come una capitale del jazz grazie alle manifestazioni di punta quali Umbria jazz, Trasimeno Blues ed il Perugia Jazz Club.

Maurizio Maurizi