Bluecity crede nella musica e nel teatro come messaggio universale. Crede che l’arte e la cultura possano accomunare tutte le persone e che grazie ad esse ed alla loro diffusione il mondo possa migliorare. Bluecity.perugia.it è il portale on line dell’omonima Associazione e promuove eventi e spettacoli soprattutto dei gruppi e dei locali live music umbri per diffondere l’attività artistica e la cultura come un bene per la persona ed un valore sociale.
Al Morlacchi una serie di appuntamenti di grande richiamo
La rassegna concertistica dell’Urban Club di Perugia Headbangers Hall, in collaborazione con Rock Cult Agency, ha il piacere ed il grande onore di presentare il primo Special Event della stagione 2011/12!Giovedì 2 Febbraio il palco del noto club perugino ospiterà infatti la prima data del tour italiano degli Entombed, un autentico colosso del metal europeo tra i più seguiti dal pubblico del settore!
In attività dal 1989 e considerati una delle band più apprezzate e stimate della scena metal mondiale, gli svedesi Entombed sono gli assoluti pionieri del death metal scandinavo nato nei primi anni ’90. Da sempre il gruppo originario di Stoccolma si è distinto per la sua originalità, aggiungendo ad arricchendo il proprio sound di influenze punk, hardcore e rock ‘n roll, tanto che il loro genere è stato etichettato da più parti come death ‘n roll. Ed è proprio grazie a questa commistione di influenze che la band riscuote un grande successo fin dai primi anni di carriera, con la pubblicazione nel 1990 del suo primo album LEFT HAND PATH, ancora oggi una pietra miliare del death metal. Potenti e collaudati animali da palco, con ben nove album studio alle spalle, coinvolgenti e dirompenti allo stesso tempo, i cinque svedesi guidati dall’istrionico vocalist Lars G. Petrov si preparano a calare per la prima volta in Umbria, sicuri di far breccia nell’animo dei propri fan, ma anche di accaparrarsi le simpatie di nuovi adepti!
Ad accompagnare la formazione scandinava in questa data perugina, e per buona parte del suo tour italiano, saranno i capitolini Buffalo Grillz, ensemble messo in piedi da navigati ed esperti musicisti della scena grindcore italiana, capace in pochissimo tempo - appena due anni – di accaparrarsi interessi e simpatie di un sempre più folto pubblico. Una miscela letale ed esplosiva di grind e death metal che, musicalmente parlando, ha poco da invidiare ai nomi più blasonati del genere e che in sede live non lascia assolutamente scampo. Con un album alle spalle, GRIND CANYON, che si è subito conquistato gli apprezzamenti di fan e critica, il combo laziale è in procinto di pubblicare il suo secondo disco, MANZO CRIMINALE, un nuovo ordigno pronto ad esplodere in tutta la sua cieca violenza!
In apertura di serata penseranno a scaldare gli animi del pubblico gli S.R.L., storica band del panorama metal umbro di ritorno sul palco dell’Urban dopo tre anni d’assenza. Con vent’anni di carriera alle spalle ed in procinto di pubblicare il quinto album studio DE HUMANA MAIESTATE, il combo ternano farà calare sulla folla il suo thrash metal in italiano solido e potente, che in sede live travolge tutto e tutti con l’impatto tipico di chi scatena l’headbanging fin dalla prima nota. Un ottimo antipasto per una serata che fin da ora promette scintille!
Venerdì 3 febbraio Friday I'm in rock presenta un dj set d'eccezione: dopo la travolgente serata di Ottobre col suo vecchio progetto MUSTANG torna in consolle Renaud con la sua nuova creatura ATTARI.
ATTAR! (da pronunciarsi "Attari") è il progetto solista di Renaud Deru, dj e produttore che dedica la sua passione alla musica e alle emozioni che può creare. La sua produzione spazia dai remix a tracce originali, senza considerare i suoi progetti con i Mustang e la sua attività come dj e direttore artistico dei due miglior club del Belgio dell'ultima decade.
Il suo stile attraversa i trend e rifiuta le etichette, il suo pensiero è eclettico e, per lui, tutti i tipi di musica possono fondersi nell'effetto positivo che hanno reciprocamente.
Insieme con lui in consolle FabMayDay (a febbraio la prima uscita della nuova etichetta "Italo Italians": Disco Verme, con Remix dei Drop Out Orchestra) e Lorenzo Lavoratori. Sabato 04 febbraio il palco dell'Urban ospiterà il concerto di una delle band italiane che hanno fatto dell'impegno politico e sociale delle cifre distintive della propria produzione. Con il loro ultimo cd uscito il 25 ottobre "Cattivi guagliuni" tornano i99 Posse!
Il 2011 è l’anno del ritorno effettivo dei 99 POSSE, ovvero O' Zulu' (Luca Persico), Marco Messina, JRM (Massimo Jovine) e Sacha Ricci. E’ un ritorno che riprende il filo di un discorso interrotto un decennio fa e lo riprende con nuove argomentazioni, nuove fotografie di quest'Italia sempre meno 'fotogenica'...
Aftershow by Zed & Magamagò.
Domenica 05 febbraio torna il consueto appuntamento con Ralf e il suo Bellaciao!
LINE UP:
RALF (LATERRA RECORDINGS)
GIUSEPPE CENNAMO (DESOLAT-CARILLON)
TOMMY ALL
FUORI
REGIONE
BIG MAMA
il tempio romano del Blues
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I CONCERTI IN PROGRAMMA
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Info: prenotazioni@bigmama.it
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IL PROGRAMMA DEI CONCERTI
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Venerdì 3 febbraio
ALAN SOUL & THE ALANSELZER
Ingresso E.12 - Tessera Mensile E.8 - Tessera Annuale E.15
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Una carriera lunga 30 anni, quella di Alan Soul (al secolo Giulio Todrani): in duetto con "Julie & Julie" agli esordi, poi come front-man di band come gli "Io Vorrei La Pelle Nera", con al fianco la figlia Giorgia - divenuta poi una delle voci più apprezzate del panorama musicale italiano - fino ad arrivare agli ALANSELZER con cui da anni esalta il proprio amore per il soul, lo swing, il funky. Nel disco ci sono i più bei successi dei grandi interpreti della musica nera; Otis Redding, Ray Charles, Smokey Robynson, James Brown, grazie alla voce di Alan Soul, uno dei pochi in circolazione veramente in grado di nterpretare degnamente questo repertorio, autentiche perle nel repertorio musicale della black music. E' ormai un Cd di culto
l'album "Live @ Big Mama" registrato dal vivo a Trastevere nel 2009, mentre è in fase di mixaggio il volume n.2 sempre registrato dal vivo al Big Mama lo scorso dicembre. Ecco le note di copertina del primo CD a cura di Ernesto Assante:
"La musica soul non muore mai, non può morire. Non morirà finché ci sono
dei cantanti come Alan Soul e dei gruppi come gli Alanselzer. Basta ascoltare
le voce di Alan, seguire il ritmo della band, perdersi nelle note del pianoforte,
nel pulsare del basso, negli assoli dei fiati, per essere trasportati, ancora una volta, nel cuore della musica, nell'anima del soul.
No, non sono cover, non esistono cover nel soul, e non è una cover band quella che decide che non si può vivere senza suonare Georgia on my mind o Ain't that groove. No, il soul è una missione, una fede, una regola di vita (come le regole monastiche), che non possono essere tradite. E Alan Soul e gli Alanselzer non hanno mai tradito, nemmeno quando i tempi sono cambiati, i suoni sono cambiati, le mode sono cambiate.
Restano fedeli, fedelissimi, alla loro ragione di vita, ad una musica che è straordinaria e festosa, drammatica e appassionata, divertente e romantica, e la interpretano come la regola vuole, senza mai mentire, provando ad esprimere sentimenti e passioni senza alcuna mediazione. Abbandonate le
consuetudini, dimenticate le cover, quello che state per ascoltare è musica, arte, vita, gioia, mescolate insieme da un gruppo di musicisti e un cantante che conoscono l'arte dell'intrattenimento e l'arte della musica, che predicano l'unica religione possibile, quella del soul, che praticano senza sosta da tempo immemorabile con uno stile davvero inconfondibile. Lunga vita ad Alan Soul e ai suoi Alanselzer, che ci dimostrano che si può vivere ancora credendo in qualcosa di importante.
E si può, come recita il titolo di una canzone di Paul Simon, "still crazy after all these years".
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Sabato 4 febbraio
ROBERTO CIOTTI - acoustic set con Flavinho Vargas (percussioni)
Ingresso libero - Tessera Annuale E.15
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Il nome di Roberto Ciotti è indissolubilmente legato al Blues in Italia,
di cui è il più importante esponente. Da quaranta anni – l’inizio della sua carriera è nei primi anni settanta con i Blue Morning, in cui militava anche il sassofonista Maurizio Giammarco – Roberto suona il blues come
nessun altro nel nostro paese, con un tocco che è il “suo”, l’anima romana che è la “sua”, e un occhio sempre rivolto al di là dell’Atlantico.
Ha inciso quattordici dischi come solista e decine come side man di colleghi con nomi come Francesco De Gregori ed Edoardo Bennato, mettendo la sua chitarra in quelli più importanti.
Negli anni ottanta è stato l’unico musicista - in cui non scorresse sangue inglese - al fianco di un lungo e fortunato tour del batterista Ginger
Baker (Cream), per dirne uno che di storia del rock ne sa qualcosa.
Negli ultimi anni ha scritto un’autobiografia e pubblicato dvd con L’espresso,
fatto tour di successo in Brasile e molto altro. Prende sbandate periodiche
per suoni che virano verso il latino o concede un pò al pop, ma sempre al blues ritorna.
Perché il blues è una madre che non si dimentica, una donna che non si abbandona, mai. Inizia nei '70 la passione per il blues ascoltando dal vivo Hendrix e i primi dischi d'importazione.
Da li' inizia una lunghissima carriera che attraversa varie fasi, da quelle del Blues acustico a quelle Rock Blues fino ad arrivare nel 1988 al Cd "NO MORE BLUE" dove si mette in evidenza come compositore. Lo stile cambia molto arricchendosi di armonie e ritmi soul e latini ma restando ferma l'ispirazione del blues. Tante sono le collaborazioni (Ginger Baker, Brian Auger), le partecipazioni ai festival internazionali (Berlino,Bellinzona), l'apertura dei concerti di Bob Marley, tours USA (con Ginger Baker) e RUSSIA ed anche le collaborazioni come session men (Edoardo Bennato, Francesco De Gregori), le tante apparizioni televisive e le colonne sonore (tra le tante, quelle delle pellicole Marrakesh
Express e Turne' di Gabriele Salvatores). Dopo 8 anni dall’ultimo cd di
inediti (in mezzo un “libro autobiografico” e un CD/dvd “live”) Roberto Ciotti torna ad incidere con la sua band.Troubles and Dreams è il lavoro più maturo di Ciotti; una cavalcata fra tradizione e modernità, tra il classico sound elettrico dell'artista e suoni acustici molto curati. È un recupero di tutte le istanze blues, dalle più antiche alle più recenti
,un alternarsi di ritmi fusi da unico stile, quello caratteristico di Roberto.
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CONCERTI IN ARRIVO 2012
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mercoledì 8 febbraio
DESIREE' SINGS BACHARACH
giovedì 9 febbraio
FABIO ZEPPETELLA ORGAN TRIO
Fabio Zeppetella (chitarra)
Alberto Marsico (organo Hammond)
Andrea Marcelli (batteria)
venerdì 10 febbraio
BIANCA BLUES E I SETTE SOUL
sabato 11 febbraio
PIU' BESTIAL CHE BLUES
mercoledì 15 febbraio
NORDGARDEN
giovedì 16 febbraio
RINO GAETANO BAND
venerdì 17 febbraio
NO MORE BLUE
sabato 18 febbraio
ROBERTO CIOTTI
acoustic set con Flavinho Vargas (percussioni)
VIDEO RAI Auditorium del Massimo
martedì 21 febbraio
BURNING BRIGHT
mercoledì 22 febbraio
J.J. - JANIS IS ALIVE
venerdì 24 febbraio
SHOUT! The George Harrison memorial concert
THE BULLDOGS + ospiti
sabato 25 febbraio
RIDING SIXTIES
The Brian Jones period
giovedì 1 marzo
MARY CUTRUFELLO
venerdì 2 marzo
JUST ONE NIGHT
The Eric Clapton legendary guitar night
giovedì 15 marzo
ROYAL SCAM
The Steely Dan legendary muysic
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CONCERTI IN ARRIVO 2012
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mercoledì 8 febbraio
DESIREE' SINGS BACHARACH
giovedì 9 febbraio
FABIO ZEPPETELLA ORGAN TRIO
Fabio Zeppetella (chitarra)
Alberto Marsico (organo Hammond)
Andrea Marcelli (batteria)
venerdì 10 febbraio
BIANCA BLUES E I SETTE SOUL
mercoledì 15 febbraio
NORDGARDEN
giovedì 1 marzo
MARY CUTRUFELLO
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Tutti i concerti del BIG MAMA iniziano alle ore 22,30. Il locale apre alle 21 e chiude alle 1,30. Le prenotazioni di tavoli vengono mantenute fino alle 22. Per prenotare collegarsi a www.bigmama.it oppure chiamare il numero 06.5812551.
La prenotazione del tavolo non comporta
costi aggiuntivi.
Il locale si trova a Roma, nel quartiere Trastevere, in Vicolo San Francesco
a Ripa n.18
Mi tornano in mente le parole di un trombettista di New Orleans:"So leggere le note e quando ce n'è bisogno lo faccio. Ma quando suono davvero, le note intralciano la musica che sento nella testa"
Alan Lomax, La terra del Blues (The land where the blues began) Il Saggiatore 2005
Stagione d’Autore
prossimi appuntamenti
Caparezza (al PalaEvangelisti di Perugia il 2 marzo), Mario Biondi (all’Auditorium San Domenico di Foligno il 3 marzo), Laura Pausini (al PalaEvangelisti il 21 marzo) e Antonello Venditti (al PalaEvangelisti il 12 aprile). A maggio, infine, chiuderanno la Stagione Fiorella Mannoia, Tiziano Ferro e Biagio Antonacci. Spazio anche al teatro e alla comicità:
Rocco Papaleo in “Una piccola impresa meridionale” (al teatro Pavone di Perugia il 16 marzo) e
Maurizio Crozza con una tappa del suo nuovo tour (al PalaEvangelisti il 30 marzo). Ci sarà poi la versione italiana dell’opera moderna “Notre dame de Paris”, prodotta da David Zard (al PalaEvangelisti dal 18 al 21 aprile), infine i Dream Theater al PalaEvangelisti il 22 febbraio.
Quest’anno, inoltre, torna anche la rassegna “Gli Incantevoli” dedicata ai giovani cantautori:
Dente, Cristina Donà (giovedì 8 marzo), Nobraino (sabato 17 marzo), Cesare Basile, Tony Campo, Colapesce, Amycanbe, Dino Fumaretto. Brunoris Sas e Be Forest. Il calendario dei concerti Venerdì 17 febbraio ore 21,30 - Giò Jazz Hotel "Tributo a Thelonious Monk" LYDIAN SOUND ORCHESTRA "Monk at Town Hall"
Pietro Tonolo (sassofono), Robert Bonisolo (sassofono),
Rossano Emili (sassofono), Kyle Gregory (tromba), Roberto Rossi (trombone), Dario Duso (tuba),
Paolo Birro (pianoforte), Marc Abrams (contrabbasso) e Mauro Beggio (batteria). Venerdì 13 aprile ore 21,30 - Giò Jazz Hotel "Memorie di Adriano" Canzoni del Clan Celentano
Beppe Servillo (voce), Javier Girotto (sassofoni), Fabrizio Bosso (tromba), Rita Marcotulli (pianoforte),
Furio Di Castri (contrabbasso) e Mattia Barbieri (batteria) Sabato 17 marzo ore 21,30 - Teatro Pavone Danilo Rea Trio “Beatles in jazz” Danilo Rea (pianoforte), Ares Tavolazzi (contrabbasso) e Ellade Bandini (batteria) Venerdì 4 maggio ore 21,30 - Sala dei Notari Perugia Jazz Orchestra dirige Mario Raja
Concerto fuori abbonamento e autogestito
Con il concerto di Capodanno si è conclusa un’edizione straordinaria dell’Umbria Gospel Festival. Grandi successi artistici e di pubblico hanno fatto registrare il tutto esaurito a tutti gli appuntamenti in programma
Si è conclusa con l’emozionante concerto del 1° Gennaio nella gremita Chiesa di Santa Maria Assunta a Castiglione del Lago un’edizione straordinaria dell’Umbria Gospel Festival, coronata di grandi successi artistici e di pubblico.
Più che positivo il bilancio del Direttore Artistico del Festival Gianluca Di Maggio, molto soddisfatto per il grande successo di pubblico che, nonostante il periodo di crisi economica che stiamo vivendo, ha fatto registrare il tutto esaurito a tutti gli appuntamenti in programma, superando di gran lunga le più rosee aspettative.
“La musica Gospel è sempre più un elemento imprescindibile del Natale in Umbria; si consolida infatti il successo della formula del festival che coniuga la grande musica dell’anima con il fascino dei luoghi che ospitano i concerti. La musica Gospel trova infatti sua naturale dimensione nei teatri e nelle chiese dei caratteristici comuni umbri, luoghi ancora più suggestivi durante il periodo natalizio e che rendono possibile una totale immersione degli artisti e del pubblico in esperienze spirituali irripetibili”.
La Provincia di Perugia, nelle persone del Presidente Marco Vinicio Guasticchi e dell’Assessore alla Cultura Donatella Porzi, si dichiara particolarmente entusiasta nel tracciare un bilancio del Festival, che sente ampiamente positivo tanto a ragione dei numeri che lo confortano quanto sotto l’aspetto della qualità espressa. Essa, già ben nota al momento di varare il calendario, è diventata ulteriore elemento di elevazione spirituale quando l’unione fra il canto e i luoghi umbri dell’esecuzione ha dato origine ad appuntamenti di straordinaria intensità. Il Festival, in altre parole, è stato in grado di entrare in profondità nell’animo della comunità locale umbra e dei suoi ospiti, tanto da porre la prima traccia di una rassegna tutta da proseguire e da confermare. Il più sentito ringraziamento va ai soggetti organizzatori, dei quali la Provincia di Perugia è diventata assolutamente “amica”, quanto ai Comuni che hanno saputo offrire le condizioni ottimali per la realizzazione degli eventi.
L’Umbria Gospel Festival, realizzato grazie al contributo della Regione dell’Umbria, della Provincia di Perugia e della Comunità Montana Associazione dei Comuni del Trasimeno Medio Tevere e con il supporto dei Comuni che aderiscono all’iniziativa, si era inaugurato con un’Anteprima l’8 dicembre a Paciano, per poi proseguire con un’intensa scia di emozioni nei comuni di Spoleto, Città della Pieve, Gubbio, Città di Castello, Panicale, Perugia, Passignano, Castiglione del Lago. Per la sua decima edizione infatti, grazie all’impegno della Provincia di Perugia, il festival ha esteso i propri confini oltre il comprensorio del Trasimeno con la partecipazione dei comuni di Spoleto, Gubbio e Città di Castello.
“Spoleto, città votata all’arte internazionale,” dichiara il Sindaco di Spoleto Daniele Benedetti “ha avuto l’onore di ospitare per la prima volta un concerto dell’’Umbria Gospel Festival. Che il tutto sia avvenuto nell’ambito delle celebrazioni per l’anno Menottiano, con una performance elettrizzante e coinvolgente dei New York Spirit of Gospel, non fa che confermare come Spoleto, città che è ormai sinonimo di cultura nel mondo, sia sempre palcoscenico ideale per appuntamenti di assoluto prestigio e importante punto di riferimento per la cultura a livello regionale”.
“Per Città di Castello” ha dichiarato il sindaco tifernate Luciano Bacchetta “non c’è Natale senza Gospel ma quest’anno, oltre la tradizione, si è imposta sul palco degli Illuminati un’interprete notevole, premiata dal pubblico con il tutto esaurito. Riteniamo che una manifestazione, pur essendo di genere, deve porsi l’obiettivo di allargare l’orizzonte, parlando a tutti, specialmente se, come oggi, la cultura appare un bene superfluo. Umbria Gospel Festival è riuscito a centrare questo difficile obiettivo”.
L'Amministrazione eugubina, attraverso l'Assessore alla cultura Marco Bellucci, esprime grande soddisfazione: "Ringraziamo l'organizzazione, la Regione dell'Umbria e la Provincia di Perugia, in particolare l'Assessore Porzi; l'allargamento della kermesse col successo di presenze registrato anche nella Città di Gubbio dimostra l'interesse forte verso il patrimonio culturale rappresentato dal Gospel. Una Chiesa stracolma, un'atmosfera unica, la carica travolgente e avvolgente degli artisti hanno reso la serata un vero e proprio evento; tanti gli eugubini, tanti anche gli stranieri e i visitatori che hanno riempito in queste festività la nostra Città; anche grazie all'Umbria Gospel Festival la nostra Regione tutta ha saputo ancora una volta dare un'ampia prova di accoglienza e godibilità, all'insegna del buon vivere e della buona cultura".
L’esperienza dell’Umbria Gospel Festival – aggiungono il Presidente Guasticchi e l’Assessore Porzi - ci ha fatto riscoprire tutto il potere della profonda influenza che il canto religioso ha sull’animo umano quando la sua espressione viene esercitata nella comunione, nella gioia per il superamento del dolore, nella dimensione della speranza e del riscatto, nella prospettiva di uno spettacolo che non è mai fine a se stesso, ma si rivela come una scena alla quale si è invitati a partecipare. Non si può essere, ascoltando un Gospel, semplici spettatori di una coralità che non ci riguarda; nessuno, quando si eseguono tali canti, riesce a sottrarsi alla potenza del ritmo e alla seduzione delle voci, ai gesti e agli sguardi che provengono dagli esecutori.
L’Umbria Gospel Festival – continua il direttore artistico Di Maggio (nella foto) - è una felice esperienza di sistema in rete di numerosi soggetti pubblici e privati, da cui derivano importanti economie di scala, nonché la possibilità che un singolo ed occasionale evento Gospel possa acquisire un respiro ben più ampio attraverso l’inserimento nel cartellone del Festival. L’auspicio per il prossimo anno è dunque di coinvolgere nell’itinerario musicale della kermesse nuovi comuni e nuovi suggestivi luoghi dove poter ospitare le migliori voci Gospel sulla scena internazionale.
Consueto successo della grazie agli ingredienti tipici della ricetta di Umbria Jazz Winter: musica, ospitalità, arte, storia, buona tavola. Orvieto nonostante i tempi difficili non rinuncia alla sua vetrina invernale e grazie all'impegno del Comune e dell'Associazione TE.MA/Teatro Mancinelli ha richiamato anche quest'anno numerosi visitatori.
Il Festival e i suoi appuntamenti in cartellone hanno richiamato tantissimi appassionati e la tradizionale Messa della Pace in Cattedrale con il coro gospel si è confermato un evento oramai consolidato sia per gli orvietani che per i tantissimi turisti del primo giorno dell'anno.
UN’ATMOSFERA UNICA E IRRIPETIBILE
buon cibo, degustazioni e musica jazz, ma non solo, dalla tarda mattinata a notte fonda
al Palazzo del Popolo, al Palazzo dei Sette, al Palazzo del Gusto e al Ristorante San Francesco.
Tanti artisti internazionali e, come tradizione del Festival, anche quest’anno due esibizioni quotidiane della marching band sempre più popolare dei Funk Offper le vie del centro storico che interpretano a modo loro questa
formula della street band con grande senso dello spettacolo e una originale evoluzione artistica che rivitalizza un genere vecchio di un secolo.
Inoltre nche quest’anno i migliori studenti dei seminari estivi della Berklee Summer School at Umbria Jazz Clinics si sono esibiti gratuitamente durante il primo giorno del Festival.
presenta: Alcuni fra i migliori gruppi tra Umbria e Toscana supportati da Bluecity
a GARANZIA della musica LIVE di QUALITA'. INFO & BOOKING eventi@bluecity.perugia.it
Cosa spinge ottimi musicisti a trovarsi attorno ad un progetto appassionato e divertente come questo? La grande passione di tutti e di Pino Ciambella, leader e "collettore artistico"che riesce a coinvolgere le menti musicali dei suoi preziosi amici e a mantenere coesa questa band. Chi suona sa che questa e la cosa più difficile: formare una band è relativamente facile, raggiungere un progetto artistico e mantenerlo nel tempo e un'impresa veramente impegnativa. Al di la quindi dell'ottimo livello tecnico del Jazz Syndicate, che propone un repertorio ben fruibile dai più, sono da apprezzare questi musicisti che, suonando bene e rigorosamente dal vivo (e di questi tempi comincia ad essere raro) si impegnano a presentare al pubblico una visione, bella e positiva della musica: omaggi ai grandi maestri del passato e agli interpreti dello swing internazionale, passando dalla bossa nova fino alla canzone d'autore, con tributi musicali e riproposizioni dei brani e delle grandi melodie di ieri e di oggi; dinamiche del suono mai scontate, senso dello swing e tanta passione...
Negli ultimi anni è stata intensa l'attività dal vivo del gruppo che alterna presenze in teatro e auditorium alla partecipazione ad eventi vari, in locali sia nazionali sia in Europa come testimonia la presenza delta band in Austria e Svizzera.
Line up:
Claudio Trinoli alla batteria, Graziano Brufani
al contrabbasso, Massimo Pucciarini al piano,
Graziano Baldini alla tromba, Alberto Mommi
al sax e Pino Ciambella al canto.
Questa la formazione che riprende dal vivo
i temi e le atmosfere espresse nel già menzionato CD, "WOOD-STOCK", frutto anche del lavoro
di altri importanti esponenti della scena musicale
italiana, e dell’ultimo lavoro discografico
“OUT OF THE SWING”