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Teatro


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MORLACCHI
STAGIONE
2010/2011

dal 20 al 26 ottobre 2010
Teatro Stabile dell’Umbria/Compagnia Lavia-Anagni
IL MALATO IMMAGINARIO
di Molière
diretto e interpretato da Gabriele Lavia
costumi Andrea Viotti
scene Alessandro Camera

Il Teatro Stabile dell’Umbria affronta questa nuova produzione insieme a uno dei più grandi maestri italiani del palcoscenico, Gabriele Lavia.
Dopo la felice esperienza con L’avaro, l’artista torna ad un altro testo simbolo della produzione di Molière, a lui particolarmente congeniale per la qualità della drammaturgia e lo spessore dei personaggi.
Il malato immaginario narra le disavventure dell’ipocondriaco Argante, padre di una bella figlia, marito di una donna opportunista e fedifraga e vittima di uno sciame di dottori salassatori e ciarlatani. Quando Argante promette la figlia in moglie a un giovane dottorino, in modo da potersi garantire un sereno (…e gratuito) futuro di consulti e ricette, l’ostilità della ragazza, segretamente innamorata di Cléante, finisce per spingerlo in una fitta trama di inganni, equivoci, burle e finzioni, giocate sulla sua stessa burbera e inguaribile ingenuità.

dal 3 al 7 novembre 2010
Teatro Stabile dell’Umbria/Compagnia Il Mercante
in collaborazione con RomaEuropa Festival 2010
UN SOGNO NELLA NOTTE DELL’ESTATE
di William Shakespeare
uno spettacolo di Massimiliano Civica
con Elena Borgogni, Valentina Curatoli, Nicola Danesi, Oscar De Summa, Mirko Feliziani, Riccardo Goretti, Armando Iovino, Mauro Pescio, Alfonso Postiglione, Angelo Romagnoli, Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini
costumi a cura di Clotilde
oggetti di scena Paola Benvenuto
maschere Andrea Cavarra
tecniche del corpo Alessandra Cristiani
tecniche della voce Francesca Della Monica

Il Teatro Stabile dell’Umbria produce questo nuovo lavoro di Massimiliano Civica, giovane regista che con il suo Mercante di Venezia, ha ottenuto il Premio Ubu per la regia 2008 e che è valso agli attori della compagnia il Premio Vittorio Mezzogiorno 2009.
Spinto dall’esigenza di intraprendere un percorso capace di portare verso un teatro popolare d’arte, che sappia coniugare realtà, rigore, illusione e magia, l’artista ha scritto una nuova traduzione de Il sogno che costituirà un’assoluta novità per il teatro italiano.
Attraverso tecniche e invenzioni che non mancheranno di incuriosire il pubblico e avvalendosi di un numeroso cast di giovani attori, Civica metterà in scena ciò che resiste a qualsiasi tentativo di rappresentazione: il mondo degli spiriti, fate ed elfi che corrono per i boschi, il chiaro di luna dentro una sala teatrale. L’invisibile, insomma.

dal 24 al 28 novembre 2010
Teatro Stabile di Catania
DICERIA DELL’UNTORE
dal romanzo di Gesualdo Bufalino
pubblicato da Bompiani
con Luigi Lo Cascio, Vitalba Andrea, Giovanni Argante, Giovanni Calcagno, Lucia Cammalleri, Nancy Lombardo, Luca Mauceri, Plinio Milazzo, Marcello Montalto, Vincenzo Pirrotta, Salvatore Ragusa, Alessandro Romano, Mario Gatto, Salvatore Lupo, Michele Marsella, Giovanni Parrinello
adattamento teatrale e regia Vincenzo Pirrotta
scene e costumi Giuseppina Maurizi
musiche Luca Mauceri
movimenti coreografici Alessandra Luberti
luci Franco Buzzanca

Luigi Lo Cascio, apprezzato e pluripremiato attore di cinema, torna in teatro come protagonista di questo capolavoro di Gesualdo Bufalino che fin dalla pubblicazione, avvenuta nel 1981, ha ottenuto un immediato successo, suggellato lo stesso anno dal Premio Campiello.
La creazione lirica e barocca del grande artista siciliano rivive nell’originale rilettura di Pirrotta che innesta e imprime nella trama le orme di forti tensioni drammatiche, scaturite dal suo personale universo poetico. Subentra così nel racconto di amore e morte un’atmosfera noir, ma profumata di zagara e rischiarata dal sole della Sicilia.
Uno spettacolo imponente e suggestivo, ricco di attori, musiche, scene e costumi.

dal 1 al 5 dicembre 2010
Teatro dell’Archivolto
TERRA PADRE
reading/spettacolo
dai racconti di Roberto Saviano
con Neri Marcorè e Eugenio Allegri
regia Giorgio Gallione
musiche originali Mario Arcari
scene Lorenza Gioberti

Terra Padre porta in scena una serie di racconti, efficaci e potenti, di grande impatto emotivo e politico, che Roberto Saviano ha scritto in questi anni, vicende emblematiche di ribellione e dolore che intrecciano solidarietà e controinformazione svelando, attraverso la fascinazione del narrare, i destini di un’umanità senza nome, meschina o eroica, che si incrocia e confligge con le strutture del potere e della politica.
Un materiale forte e ringhioso, commosso e partecipe che conferma la grande intelligenza, il talento e l’intensa partecipazione di Saviano ai destini e alle vicende della sua terra.
Per dare voce a questi testi Giorgio Gallione ha scelto Neri Marcorè, uno degli attori più versatili del panorama italiano, capace di passare con invidiabile disinvoltura dalla tv al cinema, dal comico al drammatico, affiancato dal talento istrionico di Eugenio Allegri.

dal 7 al 9 dicembre 2010
Compagnia Mario Chiocchio
DONA FLOR E I SUOI DUE MARITI
di Jorge Amado
con Caterina Murino, Paolo Calabresi, Daniele Liotti e con Simonetta Cartia, Claudia Gusmano, Serena Mattace Raso, Laura Rovetti
regia e drammaturgia Emanuela Giordano
musiche originali eseguite dal vivo dalla Bubbez Orchestra: Massimo De Lorenzi, Ermanno Dodaro, Giovanna Famulari
abiti di scena di Caterina Murino Dolce&Gabbana
impianto scenico Andrea N. Cecchini
installazioni visive Claudio Garofalo
coreografie Juan Diego Puerta
luci Michelangelo Vitullo

Il capolavoro di Jorge Amado, divenuto prima un bestseller e poi un film di successo, rivive oggi in teatro con protagonista la splendida Caterina Murino, attrice di fama internazionale anche grazie al ruolo di Bond Girl nel film di 007, Casino Royale.
Esilarante e struggente metafora dei nostri più intimi desideri Flor è una dolce e pudica creatura bahiana che convola in prime nozze con un adorabile mascalzone, giocatore e sciupafemmine. Alla morte del primo marito si risposa con un affettuoso, devoto e morigerato farmacista, ma scopre che per un idillio perfetto occorre mettere insieme il meglio di entrambi: onestà e premure da una parte, fantasia ed erotismo dall’altra. Lo spiritello vivace del primo amore si intrufolerà nel letto del secondo legittimo marito, regalando a Dona Flor l’illusione di una pienezza altrimenti irraggiungibile.

 

dal 17 al 19 dicembre 2010
Fabbrica in collaborazione con Arci
IL RAZZISMO È UNA BRUTTA STORIA
racconti Ascanio Celestini
musiche eseguite dal vivo Matteo D’Agostino
suono Andrea Pesce

Un nuovo spettacolo di Ascanio Celestini che questa volta affronta, con il suo consueto impegno civile e la sua straordinaria capacità affabulatoria, il tema del razzismo.
“Ho raccolto racconti scritti dopo l’incendio di un campo nomadi, dopo il naufragio di una barca di emigranti in fuga o dopo la dichiarazione folle e calcolata di qualche politico. Intorno a questi frammenti ne ho messi altri e ho cucito una serie di storie vecchie e nuove alle quali se ne aggiungeranno altre nel corso della breve tournée.
Ed è proprio da questo repertorio che insieme a Matteo D’Agostino e Andrea Pesce siamo partiti per scrivere e montare le nostre brutte storie razziste”.
Ascanio Celestini

8 e 9 gennaio 2011
Fondazione Teatro Due - Teatro Stabile del Veneto
TUTTO SU MIA MADRE
adattamento teatrale di Samuel Adamson
basato sul film di Pedro Almodóvar
con Elisabetta Pozzi
regia Leo Muscato

Scritto e diretto dal regista spagnolo Pedro Almodóvar al vertice della sua maturità artistica, Tutto su mia madre è stato un enorme successo cinematografico, premiato con la Palma d’oro a Cannes per la miglior regia e con l’Oscar come miglior film straniero nel 1999.
Il testo è un omaggio allo spessore umano delle donne, creature capaci di avere uno stile di vita superiore alla norma, che ravvisa la sofferenza e il risentimento, senza incancrenirsi e trasformarsi in rancore e odio, donne umili, che alla fine del loro percorso evolutivo, non giudicano e non condannano, donne che amano la vita e che sono disposte solamente a vivere.
Una vicenda narrativa avvincente e divertente in cui pianto e risate si mescolano senza soluzione di continuità, per la prima volta sui palcoscenici italiani, con la straordinaria Elisabetta Pozzi come protagonista.

dal 12 al 16 gennaio 2011
Stabile di Calabria - Teatro Quirino
LO SCARFALIETTO
(Lo scaldaletto) di Eduardo Scarpetta
con Geppy Gleijeses, Lello Arena, Marianella Bargilli
adattamento e regia Geppy Gleijeses

Geppy Gleijeses mette in scena una delle più divertenti commedie napoletane di tutti i tempi, con lui in questa avventura, uno dei migliori comici napoletani, Lello Arena e la giovane, ma ormai affermata, Marianella Bargilli.
Lo spettacolo, recitato in un napoletano assolutamente comprensibile, narra la storia di Amalia e Felice, giovani sposi, i quali, a seguito di continui litigi decidono di separarsi chiamando in causa gli avvocati Anselmo e Antonio, fino ad arrivare in un’aula di tribunale, dove convengono tutti i personaggi della commedia e dove, dopo le testimonianze e le arringhe degli avvocati, la giuria dovrebbe proclamare il verdetto finale.
Ma nell’atmosfera esagerata e inverosimile delle storie di Scarpetta, tutto è possibile…

dal 19 al 23 gennaio 2011
Arena del Sole - Nuova Scena - Teatro Stabile di Bologna
Emilia Romagna Teatro Fondazione - Teatro Stabile Pubblico Regionale
in collaborazione con Estate Teatrale Veronese
SHYLOCK
Il Mercante di Venezia in prova
di Roberto Andò e Moni Ovadia da William Shakespeare
con Moni Ovadia e Shel Shapiro
regia Roberto Andò e Moni Ovadia

Attraverso la vicenda del Mercante di Venezia, Moni Ovadia affiancato da un ricco cast di musicisti, attrici e attori, dà il via a riflessioni sull’antisemitismo e sulla storia, sul denaro e sul teatro, con suggestioni che spaziano dalla cultura ebraica a quella pop, grazie anche a un variegato repertorio di celebri canzoni inserite in quello che viene considerato uno dei testi più densi e affascinanti di William Shakespeare. In scena, nel ruolo di Shylock, un interprete di eccezione, il mitico leader dei The Rokes Shel Shapiro, approdato con successo negli ultimi anni sulle scene teatrali.
“Parlare di argomenti dolorosi facendo spettacolo, tra rito, musica, canzoni, commedia e tragedia, è la difficile impresa riuscita a Moni Ovadia… Lo spettacolo muove in un clima di teatro nel teatro partendo da Shakespeare per unire Kantor al rock, al cabaret, a un grottesco felliniano, aprendo straordinari panorami di interpretazione del testo.” Magda Poli, Corriere della Sera

9 e 10 febbraio 2011
Nuovo Teatro
LA NOTTE POCO PRIMA DELLA FORESTA
di Bernard-Marie Koltès
traduzione Luca Scarlini
con Claudio Santamaria
regia Juan Diego Puerta Lopez
musica originale Giuliano Sangiorgi
scene Carmine Guarino
opera installativa Loredana Longo

Claudio Santamaria popolare attore, protagonista di film di successo, affronta in teatro questo intenso testo di Bernard-Marie Koltès.
Uno straniero cerca di riconoscersi in un mondo diverso dove emergono il ricordo, la nostalgia, la rabbia… la pioggia come elemento simbolico che ritorna sempre. Un mondo “notturno” ricreato attraverso immagini video proiettate, una vera e propria installazione virtuale che restituisce un senso di visionarietà allo spettacolo. Un viaggio di parole e gesti che trattengono nell’aria la poetica del grande scrittore.

dal 23 al 27 febbraio 2011
Nuovo Teatro - Teatro Eliseo
SE NON CI SONO ALTRE DOMANDE
testo e regia di Paolo Virzì
con Silvio Orlando

Paolo Virzì scrive e dirige per la prima volta un testo teatrale e ha scelto proprio il Teatro Morlacchi per debuttare con questo suo nuovo attesissimo spettacolo.
Per il momento l’argomento è ancora top secret, unica indiscrezione certa, oltre al titolo, è la partecipazione di uno dei nostri attori più amati, Silvio Orlando.
Considerato uno degli autori che meglio interpretano l’eredità della commedia all’italiana, Virzì ha esordito con successo come regista nel ‘94 con La bella vita, nel ‘95 ha realizzato Ferie d’agosto con cui ha vinto il premio David di Donatello, è stata poi la volta di Ovosodo che ha ottenuto il Gran Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia, la sua prova più recente è stata il bellissimo ed emozionante film La prima cosa bella.

dal 2 al 6 marzo 2011
Teatro di Roma
IL MISANTROPO
di Molière
con Massimo Popolizio, Graziano Piazza, Sergio Leone, Federica Castellini, Laura Pasetti, Ilaria Genatiempo, Mauro Malinverno
regia Massimo Castri
scene e costumi Maurizio Balò

Come noto, Molière ebbe il coraggio di iniziare un nuovo genere di teatro, che descriveva senza veli i costumi del suo tempo. I suoi personaggi, presi dalla vita di tutti i giorni, erano avari, sciocchi, ipocriti, scaltri, misantropi, ma tutti avevano in comune un pregio: erano vivi, veri e, per di più, comici. La sua grandezza è stata quella di far diventare le storie comuni storie universali, valide per ogni epoca e località.
È questo il retroterra che Massimo Castri, uno dei nostri più importanti registi, affronta con questa nuova messa in scena, accostandosi per la prima volta al grande drammaturgo francese.
Nel ruolo del Misantropo Massimo Popolizio, uno dei più grandi talenti del teatro italiano, apprezzatissimo lo scorso anno al Morlacchi nei panni del suo indimenticabile Cyrano.

dal 16 al 20 marzo 2011
Società per attori
ROMAN E IL SUO CUCCIOLO
di Reinaldo Povod
con Alessandro Gassman, Manrico Gammarota, Sergio Meogrossi, Giovanni Anzaldo, Matteo Taranto, Natalia Lungu, Andrea Paolotti
regia di Alessandro Gassman
scene Gianluca Amodio
costumi Helga K. Williams
musiche originali Pivio & Aldo De Scalzi

La drammatica vicenda umana di un uomo disposto a tutto pur di guadagnare denaro e garantire al figlio un futuro diverso dal suo e di un ragazzo consapevole del fatto che il padre potrà, a suo modo, amarlo ma non riuscirà mai a capirlo. Un rapporto toccante, crudo, a tratti sconvolgente, che troverà compimento solo attraverso un fatale, catartico epilogo.

dal 6 al 10 aprile 2011
Compagnia Mauri Sturno
L’INGANNO
(Sleuth)
di Anthony Shaffer
traduzione e adattamento Glauco Mauri
con Glauco Mauri, Roberto Sturno
regia Glauco Mauri
scene Giuliano Spinelli
costumi Simona Morresi
musiche Germano Mazzocchetti

Raffinato e grottesco thriller psicologico, giocato sul contrasto tra verità e menzogna, L’inganno è tratto da Sleuth (Il segugio) di Anthony Shaffer, noto sceneggiatore di gialli, vincitore del prestigioso Tony Award.
Ironia, dramma, gioco, comicità e sorprendenti colpi di scena danno a questo testo il dono di creare un’atmosfera di grande e divertita tensione.


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Bluecity crede nella musica e nel teatro come messaggio universale. Crede che l’arte e la cultura possano accomunare tutte le persone e che grazie ad esse ed alla loro diffusione il mondo possa migliorare. Bluecity.perugia.it è il portale on line dell’omonima Associazione e promuove eventi e spettacoli soprattutto dei gruppi e dei locali live music umbri
per diffondere l’attività artistica e la cultura come un bene per la persona ed un valore sociale.



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Atteso da parecchi anni a Trasimeno Blues, finalmente è arrivato nella splendida cornice della Rocca Medievale di Castiglione del Lago, l’Icona leggendaria di New Orleans: il mitico Dr. John, straordinario artista che ha scritto pagine importanti della storia della musica. Cantante, strumentista, autore e arrangiatore, Dr. John è un personaggio di grande carisma che rappresenta l’autentico sound di New Orleans, colto in un’ampia gamma di sfumature, sposando la civiltà hippy ai riti carnevaleschi del Mardi Gras, la psichedelia alla cultura vudù ed alle tradizioni creole. La sua voce toccante, i suoi virtuosismi sulla tastiera e il suo forte eclettismo musicale lo pongono in primo piano tanto nel Rock, quanto nel Jazz e nel Blues. Più di cinquant’anni di carriera costellata da numerosi album ed un’infinità di importanti collaborazioni fino ad arrivare al suo ultimo album "City That Care Forgot" (2008), che ha vinto il Grammy Award come “Migliore Album di Blues contemporaneo”.


A MAGIONE ARRIVA IL MEGLIO DEL BLUES MADE IN ITALY
CON LA STORICA TREVES BLUES BAND

Il concerto ha inizio alle 21.30 e va ad inaugurare la restaurata
P.zza Pian di Carpine nel centro storico di Magione

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UMBRIA BLUES CONNECTION
TRIBUTE TO RENZO

A MEZZANOTTE ALLA DARSENA BAR CAFFÈ DI CASTIGLIONE DEL LAGO SERATA TRIBUTO A RENZO CARDONI CON L’UMBRIA BLUES CONNECTION

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Lunedì 26 luglio alle 24.00 presso la Darsena Bar Caffè il movimento del Blues umbro, privato recentemente della passione e del calore del batterista Renzo Cardoni, si incontra per una grande jam session in ricordo di uno dei suoi più ferventi animatori.

I leggendari Canned Heat a Trasimeno Blues

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Il gruppo si forma nel 1965 ed è composto da Alan Wilson (chitarra e voce), Bob Hite, detto The Bear (voce e armonica)
ed Henry Vestine (chitarra). Il famoso bassista Larry Taylor, strumentista eccelso che suonò anche con il rocker inglese John Mayall nell' LP USA Union, fece parte dei Canned Heat dal 1967 al 1970 e apparve con loro in vari festival, compreso the Monterey International Pop Festival e Woodstock. Nel 1967 la band si fa conoscere al Festival di Monterey e incide Canned Heat. Nel 1968, con Boogie with the Canned Heat, accoglie nell’organico il batterista Adolfo De La Parra, detto Fito. Poi arrivarono i successi di On the Road Again (resa molto nota nel 1977 dalla cover dei Francesi Rockets) e Going Up the Country, che si impongono subito nell’olimpo dei grandi classici del rock blues. L'America nel frattempo stava attraversando uno degli eventi più tragici e negativi della sua storia, la Guerra del Vietnam; così anche i Canned Heat partecipano al Festival di Woodstock per aggiungere al coro il loro messaggio di pace. Nel 1970, senza Vestine, incisero il magnifico Hooker’n’Heat con il maestro John Lee Hooker. Ma lo stesso anno Wilson muore per un’overdose, e da quel momento il gruppo non sarà più lo stesso. In seguito, Hite, De La Parra e il rientrato Vestine guidano la band per altri album ma di scarsa fortuna. Il 5 aprile 1981 all'età di 38 anni, Bob Hite, noto anche per la sua straordinaria collezione di dischi blues, muore per un attacco di cuore probabilmente in seguito ad un collasso per overdose di eroina. I Canned Heat hanno introdotto nel panorama musicale un nuovo modo di suonare il Blues, il pianoforte non è più lo strumento principale, il genere si avvicina al rock 'n' roll e il ritmo diventa talvolta frenetico; erano le premesse per la nascita del boogie rock che travolse gli Stati Uniti e che si diffuse particolarmente tra le truppe impegnate in guerra.


LA VOCE DIROMPENTE DI DEDE PRIEST

MARTEDÌ 27 LUGLIO a CORCIANO (ORE 22.00)

Dopo la straordinaria due giorni di festival a Castiglione del Lago con Dr John e Ruthie Foster e dopo la grande festa a Magione con la storica Treves Blues Band, Trasimeno Blues approda a Corciano per un doppio concerto. Aprono la serata The Black Sheep Duo ovvero sara e Paoo Ceccarelli, sorella e fratello, eugubini di sangue italo-canadese: due musicisti intimi e raffinati che per questa occasione presenteranno in anteprima il loro primo pezzo inedito. A seguire, alle ore 22.00, il travolgente sound della Dede Priest Blues Band.
Nata a Dallas (Texas), Dede Priest è immersa fin da piccola nell’universo della musica attraverso gli studi classici del violino ma è subito chiaro che la voce è il suo strumento migliore. Inizia cantando diversi generi musicali ma il suo talento si forma spontaneamente nel Blues e nel Gospel. Dopo una laurea in filosofia all’Università del Texas, si dedica professionalmente alla sua principale passione collezionando numerose esperienze in tour negli Stati Uniti e in Europa e facendosi notare oltre che per le sue straordinarie doti vocali, anche per il suo stile unico. Dede Priest ha una voce sensuale e dirompente, dolce e piena di vigore allo stesso tempo, che affonda le sue radici nel Blues tradizionale texano e incontra le più interessanti sonorità e timbriche della musica contemporanea, il tutto impreziosito dal calore e dal feeling che sprigiona la sua colorata personalità. Proveniente dal Texas, da alcuni anni vive ad Amsterdam dove ha trovato il supporto di una validissima blues band. Ancora giovane, Dede ha già collezionato numerose esperienze in tour negli Stati Uniti ed in Europa, facendosi notare oltre che per le sue straordinarie doti vocali, anche per uno stile unico. Ha diviso il palco con artisti del calibro di Clarence Gatemouth Brown, Leon Russell, Tommy Shannon (Double Trouble), Harry Belafonte e tanti altri. Con l’album “Candy Moon” prodotto dall’olandese Cool Buzz, ha dato prova della sua potente ed intensa voce attraverso una contaminazione originale di Blues, Soul e Jazz, che ha trovato un entusiastico consenso di critica e di pubblico.




the SMOKESTACK ROOSTERS

prossime date



Bastia Estate Ospedalicchio - in piazza

1 agosto


Cerqueto di Marsciano - notte bianca

27 agosto

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live@Tuoro 2010


 

 

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IL FESTIVAL IN NOTE E IN CIFRE
400 ARTISTI, 250 CONCERTI, 4 PALCHI ALL’APERTO, TEATRI MORLACCHI E ORATORIO SANTA CECILIA, APERITIVI, JAZZ LUNCH E DINNER, STREET PARADE.


Crisi mondiale e afa, ma Umbria Jazz va. Superati i 700 mila Euro di incasso per oltre 30 mila paganti: ottimo il risultato ottenuto, considerando un primo weekend dedicato ai mondiali di calcio e la scelta di chiudere il festival con una serata ad ingresso gratuito.
Il prolungato periodo di caldo torrido ha inoltre spostato verso la notte i normali tempi del festival.
La Fondazione di Partecipazione Umbria Jazz, al suo primo anno di gestione diretta del Festival, intende pertanto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato in particolare le istituzioni pubbliche e gli sponsor privati che, nonostante il periodo di crisi economica, continuano a credere nella manifestazione nata nel 1973 e si impegnano concretamente per la sua riuscita.
Un ringraziamento va anche a tutto il personale coinvolto nell’organizzazione.
Grande affluenza all’Arena Santa Giuliana per i concerti di Mario Biondi, Mark Knopfler, Chick Corea, Pat Metheny, Sonny Rollins. Ottimo successo anche per la serata dedicata alle voci, con Nikki Yanofsky, Joe Sample con Randy Crawford e i Manhattan Transfer. Ieri sera non hanno deluso i moltissimi appassionati Tony Bennett e Herbie Hancock, mentre stasera il festival chiude l’edizione 2010 con un progetto speciale ad ingresso gratuito: Sons e Movimentos do Desejo-Projeto Axé. Protagonisti venti giovani ragazzi dal Brasile.
Numerosi i concerti che hanno riempito il Teatro Morlacchi con una platea più strettamente jazzistica, la stessa che ha fatto lunghe file per assistere alle performance all'Oratorio Santa Cecilia. Gli “Aperitif & Dinner” alla Bottega del Vino e presso l'Hotel Brufani sono stati un appuntamento fisso per tutti i buongustai che amano anche la buona musica.
Circa 160 tra giornalisti e fotografi accreditati, con presenze anche da Stati Uniti, Giappone, Serbia, Gran Bretagna, Francia, Svizzera, Germania e Turchia.
Anche Musica Jazz prestigiosa testata giornalistica, per la prima volta al festival con il suo Daily Jazz Magazine di grandissimo successo, ha contribuito insieme agli altri partner a creare un sistema integrato di comunicazione che ci auguriamo possa diventare per il Festival un importante punto di riferimento
Come ormai ogni anno anche il sito conferma l’attenzione per l’evento che solo nei 10 giorni della manifestazione ha registrato più di 100.000 visite e 380.000 pagine visualizzate. Altissima la percentuale di nuovi visitatori (circa il 67%) e cliccatissima la sezione multimediale Video & Foto con gli highlights dei concerti realizzati da Città in Internet, attraverso il suo staff Eventi WebLive. Anche i social network hanno dimostrato forte interesse, dal canale umbriajazz10 di Youtube alla pagina Facebook.


Arrivederci a Umbria Jazz Winter #18 a Orvieto dal 29 dicembre 2010 al 2 gennaio 2011 e a Umbria Jazz 11 a Perugia dall’8 al 17 luglio 2011.

 

In occasione di Umbria Jazz 10 sarà in uscita
per Blue Note Record la compilation:

 

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“Blue Note presents Umbria Jazz 2010”

I più grandi artisti italiani ed internazionali – molti ospiti quest’anno altri nelle recenti edizioni – prendono posto in questo doppio CD a prezzo speciale con alcuni dei loro brani più rappresentativi.
Un’ottima oportunità per rivivere l’atmosfera del più grande Festival Jazz italiano che si terrà a Perugia dal 9 al 18 Luglio


TRACKLIST
CD 1: (Artisti Blue Note e Via Veneto Jazz italiani)

PAOLO FRESU QUINTET da 7/8 Giò Cervi's Blues
ALICE RICCIARDI Comes Love
FABRIZIO BOSSO Joyful Day
STEFANO BOLLANI La Sagra di Paòlopodi
TRIO OSTICO Suite et Poursuite (Part. 1)
GIANLUCA PETRELLA Filter Freak
PAOLO FRESU QUINTET Lascia ch'io Pianga
ROBERTO GATTO QUINTET La luna nel pozzo
HIGH FIVE Conversation (Nicola Conte Remix)
PAOLO FRESU / URI CAINE Duru Duru Durulìa
FUNK OFF Big Dog
GIROTTO/BONAVENTURA & STRING Milonga
PAOLO FRESU & DEVIL QUARTETT L'Afflato Prodromo del Misantropo
FRESU/BOLLANI/PIETROPAOLI/GATTO Donna


CD 2: Artisti Blue Note internazionali

HERBIE HANCOCK Watermelon Man
PATRICIA BARBER I concentrate on you
BOBBY HUTCHESON Head Start
INCOGNITO Parisienne Girl
CASSANDRA WILSON The Weight
BILL CHARLAP TRIO America
SONNY ROLLINS Why don’t I
WAYNE SHORTER Fee-Fi-Fo-Fum
RUBALCABA GONZALO Oren
LIONEL LOUEKE Karibu
CHICK COREA Pannonica
JOHN SCOFIELD/PAT METHENY Quiet Rising
RON CARTER No More Blues
KURT ELLING Man in the Air



BERKLEE SUMMER SCHOOL AT UMBRIA JAZZ CLINICS 2010 DAL 6 AL 18 LUGLIO

25° ANNIVERSARIO

LAUREA AD HONOREM A RENZO ARBORE, STEFANO BOLLANI E
HORACIO “EL NEGRO” HERNANDEZ


Il successo di Umbria Jazz e l’atmosfera che si respira durante i giorni del Festival non si misurano solo dai grandi concerti e dai freddi numeri, grande entusiasmo è prodotto dalle centinaia di giovani e meno giovani che frequentano le Clinics del Berklee College of Music, che avranno inizio tra due settimane. Dal 6 al 18 luglio si terrà la venticinquesima edizione dei seminari estivi tenuti dalla scuola leader mondiale nel settore dell’insegnamento musicale: edizione particolare dunque, con un avvenimento molto speciale per celebrare l’anniversario.
L’evento è la consegna delle lauree “ad honorem”, con una solenne cerimonia all’Arena Santa Giuliana la sera del 15 luglio,
a Renzo Arbore, Stefano Bollani e Horacio “El Negro” Hernandez. 
Sempre nell’ambito delle celebrazioni per i venticinque anni lunedì 12 luglio al Teatro Morlacchi in programma un concerto che vedrà coinvolti insegnanti, assistenti e alunni dei corsi e un workshop speciale con Horacio “El Negro” Hernandez dedicato alle percussioni. Agli studenti che ottengono i migliori risultati la Berklee offre borse di studio e facilitazioni per continuare gli studi nella sede madre di Boston.

I seminari per questa edizione tornano all’interno delle Scuole Elementari Fabretti. Un grazie particolare alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e al Comune di Perugia che da anni, insieme all’Associazione che le organizza, autonoma rispetto a quella che si occupa del Festival vero e proprio, garantiscono ai seminari estivi continuità di risultati e sostegno economico.
Grande successo per quanto riguarda gli iscritti, con i 250 posti disponibili gia esauriti: boom di iscrizioni per i corsi di batteria, con il workshop di Horacio “El Negro” Hernandez, pianoforte, chitarra e canto, corso che vede il ritorno come insegnantr di Donna McElroy.
Molte le nazionalità degli iscritti; Italia, USA, Gran Bretagna, Spagna, Francia, Germania, Danimarca, Romania, Australia.


Per tutte le info www.umbriajazz.com/clinics

http://www.umbriajazz.com/clini


00 COMUNE DI PERUGIA
Assessorato alla Cultura
e alle Politiche Sociali


MARTEDÌ 10 AGOSTO 2010, ore 21.30
Piazza IV Novembre - Perugia

INGRESSO LIBERO

FareNight. Perugia Estate 2010
HELLO BALCANI - La Notte delle Stelle

GORAN BREGOVIC
WEDDING and FUNERAL BAND

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Goran Bregovic
Direzione Musicale, Chitarra, Sintetizzatore, Percussioni, Voce

Una band gitana di fiati
Alen Ademovic - Goc (Grancassa tradizionale), Voce
Bokan Stankovic - Prima Tromba
Dalibor Lukic - Seconda Tromba
Stojan Dimov – Sax, Clarinet
Aleksandar Rajkovic – primo Trombone, Glockenspiel
Milos Mihajlovic - Secondo Trombone

Voci Bulgare

Ludmila Radkova Trajkova - Voce
Daniela Radkova Aleksandrova – Voce

 

 


Grazie al “Voodoo Music Festival” di Trevi (Pg) viene offerto, ad ingresso gratuito e in una suggestiva location come il Parco di Villa Fabri,
il meglio dell’anima misteriosa e intrigante della world music contemporanea e delle contaminazioni del jazz oltre confine.
Un festival, che giunto alla settima edizione, si conferma come uno degli appuntamenti più attesi dell’estate musicale umbra.
Lunga e di qualità la lista degli ospiti: Jason Carter, Eivind Aarset, Bandadriatica, Redi Hasa, Ruben Chaviano, Jacopo Martini, Studio Alektik, Minino Garay, Music Pushers, Henry Frampton

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TREVI – L’estate della città di Trevi sarà ancora una volta sotto i riflettori grazie al “Voodoo Music Festival - Musica oltre confine”, manifestazione giunta alla settima edizione che attraverso i suoi sette appuntamenti di qualità metterà in scena le contaminazioni della world music contemporanea e del jazz oltre confine provenienti dal patrimonio culturale nazionale e internazionale. Un festival che si conferma come uno degli appuntamenti più attesi dell’estate musicale umbra.
“Musica oltre confine” è il sottotitolo della kermesse musicale di Trevi, affascinante borgo umbro che si trasformerà ancora una volta in spazio privilegiato per assistere ad originali performance musicali, con i suoni del mondo che si fonderanno e si confonderanno in maniera caratterizzante con il luogo in cui verranno rappresentati. Molto suggestiva, infatti, è la location in cui tutto si svolge, lo splendido Ninfeo-Parco di Villa Fabri, nel cuore di Trevi, magnifico luogo riaperto al pubblico dall’Amministrazione comunale trevana (in caso di maltempo gli spettacoli si terranno al Teatro Clitunno). Uno spazio che per sette appuntamenti musicali, con tre esclusive nazionali di prestigio, diventerà un focolaio di culture, con l’Italia, l’Albania, la Serbia, l’area del Mediterraneo, la Gran Bretagna, la Norvegia, l’Argentina e Cuba che attraverso le note dei rispettivi interpreti troveranno voci per farsi ascoltare. La serie di concerti della rassegna musicale trevana sono inseriti come di consueto all’interno del più ampio cartellone delle iniziative estive organizzate dal Comune di Trevi in collaborazione con l’Associazione ProTrevi. L’edizione di quest’anno del “Voodoo Music Festival”, sempre sotto la direzione artistica di Marco Sarti, è inoltre organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Umbriamusicpool. Negli anni la scelta dei concerti e degli interpreti della rassegna ha sempre cercato di puntare all’anima misteriosa e intrigante della world music contemporanea e al jazz più libero e pieno di contaminazioni etniche. Per quest’anno in evidenza ancora una volta la grande musica con molte interessanti proposte e soprattutto con tutti i concerti in cartellone, dal 30 luglio all’8 agosto con inizio alle 21.30, ad ingresso gratuito.

Il “Voodoo Music Festival” ospita anche in questa edizione straordinari musicisti e formazioni interpreti di universi sonori estremamente diversi, tutti accomunati dal grande impatto emotivo che sanno provocare nel pubblico di appassionati e non solo, oltre che dalla qualità sempre di alto livello. Il primo concerto in programma sarà quello dell’eccezionale chitarrista inglese Jason Carter (30 luglio), seguito poi da altri grandi performer e generi come il jazz scandinavo di Eivind Aarset (31 luglio), le atmosfere mediterranee della Bandadriatica e di Redi Hasa (3 agosto), l’incontro sonoro Italia-Cuba grazie a Ruben Chaviano e Jacopo Martini Gipsy Trio (4 agosto), gli archi serbi dell’ensemble tutto al femminile denominato Studio Alektik (6 agosto), le percussioni argentine di Minino Garay Y Los Tambores del Sur (7 agosto), per chiudere infine con le sonorità più contemporanee dei Music Pushers affiancati dal compositore Henry Frampton (8 agosto).  Lunga e di qualità, ricordiamo infine, è la lista dei grandi musicisti che sono passati a Trevi durante le precedenti edizioni del “Voodoo Music Festival”. Tra gli altri: Peter Erskine, Malicanti, Taraf da Metropulitana, Acquaragia Drom, il duo Paolo Rocca e Fiore Benigni, Bad Boys, Diane Schuur, la coppia Emmanuel Bex e Ramberto Ciammarughi, il Giovanni Tommaso “Apogeo Quintet”, Scott Henderson, Nelson Veras, Fabio Zeppetella, Roberto Gatto, Emmanuel Bex, Mike Stern, Sara Tavares, Bia, Free Hole Negro, Ghassan Mawlawi & Bebo Baldan Ensemble, Marco Pereira, David Murray, Rabih Abou Khalil, Trilok Gurtu, Omar Sosa, Miroslav Vitous, Fanfara Tirana, ‘Nguyen Le.



ARTISTI OSPITI

Jason Carter - “The Sound of Silence” – Venerdì 30 luglio (esclusiva nazionale) - (GB)

Jason Carter, chitarrista, compositore e producer inglese, ha la grande abilità di far coesistere diverse culture musicali dando vita ad un’estetica sonora in grado di condurre con meraviglia l’ascoltatore tra il suo fascinoso stile. Carter, diventato ormai un vero e proprio ambasciatore globale della cultura per aver suonato in più di 70 Paesi e per aver saputo “costruire ponti” attraverso la musica, sarà ospite del “Voodoo Music Festival” di Trevi in esclusiva nazionale. Sotto il profilo puramente stilistico, i suoi brani potrebbero essere definiti come world dance, tuttavia non mancano elementi provenienti dal drum’n’bass, dal breakbeat, dal bhangra, dal jazz, dalla musica classica e dai ritmi mediorientali. Tutti suoni riprodotti con la sua magica chitarra-arpa, strumento che davvero vale la pena di sentire suonare dal vivo. Carter ha registrato in carriera 14 album, tra cui il bellissimo “The Colour of Silence”, dal quale prende spunto il titolo della serata trevana, ovvero “The Sound of Silence”.

Eivind Aarset “Sonic Codex Quartet” – Sabato 31 luglio - (Norvegia)
Il norvegese Eivind Aarset è uno dei più eccitanti, eclettici e creativi rappresentanti del jazz scandinavo. Jazz, triphop, ambient, drum’n'bass, ma anche pop e rock: la musica onnivora di Eivind trae liberamente spunto da diversi generi e stili, facendo un sapiente uso tanto delle tecnologie digitali quanto dei tradizionali strumenti acustici, costantemente alla ricerca di nuove possibilità soniche e di improvvisazioni sempre più audaci. Il chitarrista norvegese, dalla visione musicale unica e capace di assorbire e riflettere con grande maestria tutti i modi della musica, presenta sul palco del “Voodoo Music Festival” di Trevi il progetto “Sonic Codex Quartet”, il più recente tra i tanti intrapresi, realizzato con Audun Erlien (bassista), il batterista/percussionista Wetle Holte, e Marius Reksjø (contrabbasso). Nella formazione prevale la creatività, che si sviluppa con improvvisazioni che partono da un nucleo elementare sul quale si innesta man mano la struttura sonora dei brani. Si potrà così assistere a momenti musicali bellissimi in cui i muscoli del chitarrista si alternano a fraseggi melodici dal lirismo unico.

Bandadriatica featuring Redi Hasa – Martedì 3 agosto - (Italia, Albania)

La Bandadriatica, fin dalla denominazione, rimanda alla tradizione delle bande che, girovagando di paese in paese, diffondono ritmi e melodie della comunità di provenienza. Formatasi nei primi anni del 2000 per iniziativa di Claudio Prima, eclettico organettista molto attivo nel panorama della musica tradizionale salentina e del Sud Italia, l’ensemble è un incontro di culture e provenienze sotto il segno del Mar Adriatico. Gli altri componenti sono: Maria Mazzotta, voce, Emanuele Cosuccia, sax tenore e sax soprano, Andrea Perrone, tromba, Vincenzo Grasso, clarinetto e sax tenore, Gaetano Carrozzo, trombone, Giuseppe Spedicato, basso, Ovidio Venturoso, batteria. Negli ultimi anni la banda ha anche collaborato, tra i tanti artisti giramondo, con Naat Veliov e la sua Kocani Orkestra e Redi Hasa (Albania). E a Trevi, per il “Voodoo Music Festival”, si esibirà proprio con lo straordinario violoncellista albanese. Ad infiammare il pubblico ci penserà quindi il travolgente live della Bandadriatica, che da dieci anni sta andando in giro per le piazze di mezza Europa. Il successo dell’ultimo disco “Maremoto” ha consacrato la banda di musicisti come una delle più interessanti formazioni del panorama nazionale che operano sulle musiche di confine.

Ruben Chaviano & Jacopo Martini Trio - “Manouche meets Cuba”
Mercoledì 4 agosto - (Cuba, Italia)

L’incontro musicale si preannuncia quanto mai suggestivo. I suoni di Cuba insieme a quelli legati alle tradizioni del Mediterraneo. Profumi e sapori sia cubani che gitani. Anfitrioni di questa serata al “Voodoo Music Festival” di Trevi saranno il violinista cubano Ruben Chaviano è il chitarrista fiorentino Jacopo Martini, uno degli alfieri più rappresentativi di un particolare e caratteristico genere musicale: il jazz-manouche o gipsy-jazz. Martini sviluppa questa musica gitana, che deve i suoi natali alla splendida e coraggiosa sperimentazione di un grande maestro come Django Reinhardt, arricchendo la sua ricerca con sonorità nuove, più legate alle tradizioni del Mediterraneo e propone con lo "Jacopo Martini Gipsy Trio" uno spettacolo che è connubio perfetto tra la tradizione zingara dei Manouche e una miscela accuratamente dosata di ritmi e melodie del "mare nostrum". Questa tradizione Manouche, magico mondo fiabesco fatto di carri e accampamenti, di danze frenetiche e racconti davanti al fuoco, incontrerà anche cuba, grazie alle note di Ruben Chaviano, violinista diplomato al Conservatorio di Santa Clara di Cuba con un curriculum artistico denso di importanti esperienze.

Studio Alektik – Venerdì 6 agosto (esclusiva nazionale) - (Serbia)
Un quartetto d'archi con percussioni che rivisita in chiave pop un repertorio classico e tradizionale. Gli Studio Alektik, quattro musiciste serbe accompagnate da un percussionista, propongono una fuga dal conservatorio in chiave pressoché femminile, calandosi dalla finestra su un improvvisato scivolo di archi. Violoncelli e violini sono i protagonisti di un’esibizione che vede i cinque musicisti di Novi Saad alle prese con un repertorio che attinge da jazz e musica etnica, sposandosi con suggestioni classiche amplificate dalla raffinatezza degli arrangiamenti, proposti in un contesto decisamente inconsueto. Hanno già al loro attivo diversi concerti tenuti nelle maggiori città europee e numerose partecipazioni a competizioni internazionali. Il “Voodoo Music Festival” di Trevi propone questo originale ensemble in esclusiva nazionale.

Minino Garay Y Los Tambores Del Sur 8th – Sabato 7 agosto - (Argentina)
World jazzy, jazz latin, groove argentino. Difficile qualificare la musica del percussionista argentino Minino Garay. Sarebbe meglio parlare di “speaking tango”, come a lui piace definire la sua musica. Che sicuramente è un po’ di tutto questo favolosamente intrecciato. Venti anni di contaminazioni parigine e europee hanno lasciato una traccia, aggiungendo a questo il “meticciaggio” delle origini di questo artista dove le radici africane si mescolano a quelle peruviane, dove la lingua spagnola si fonde a quella americana. Influenze a parte Minino rimane l’oratore cosmopolita, il compositore, l’accentratore di talenti, il direttore d’orchestra particolarmente espressivo in un contatto permanente con il pubblico, con il quale instaura un rapporto al limite del possesso. Anche a Trevi, per “Voodoo Music Festival”, non farà mancare la sua carica. Spesso richiesto dai più grandi artisti del Jazz e della world music, Minino ha raccolto intorno a sé il gruppo Los Tambores del Sur. Durante i suoi concerti il groove è eccezionale, il gruppo si diverte, festeggia, suona con l’anima, trascinando il pubblico all’ascolto e al ballo contemporaneamente.

Music Pushers featuring Henry Frampton
Domenica 8 agosto (esclusiva nazionale) - (Italia, GB)

I Music Pushers sono un gruppo visual elettropop nato nel 2008 dall'incontro di due culture diverse, ma complementari tra loro: il visual e la musica elettronica. Con l'idea di produrre "arte" fruibile attraverso tutti i sensi, gli "Spacciatori di Musica" fanno convergere suono e immagini in un’unica scansione temporale. Vincitori di un importante riconoscimento negli Stati Uniti come il Platinum and Silver Auddy Awards for their music, attualmente i Music Pushers stanno promovendo il loro primo cd, attraverso live performance e radio nazionali (tra le quali Rai Radio Uno e Rai Radio Due) suscitando anche l'interesse di alcune agenzie del Sol Levante. La formazione è composta da: Michele Rotelli (synth, samplers, groovebox, computer), Giampiero Travaglini (chitarra, basso, air synth), Fabio Marchi (voce), Filippo Micciarelli (voce, visuals), Mirko Brizi (batteria), Maurizio Bergmann (basso). Per il concerto al “Voodoo Music Festival” di Trevi saranno in compagnia di Henry Frampton, compositore, arrangiatore e autore di canzoni e pezzi strumentali (soprattutto per film e tv) in vari stili, dal rock al jazz/fusion alla dance. Il suo particolare “suono” viene creato nel suo audio-visual studio di produzione situato proprio in Umbria.


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Il Broken Trio nasce dalla divisione del più numeroso gruppo "Broken Strings" che per oltre 10 anni ha portato in tutta la provincia senese il suo repertorio blues.

Il Broken Trio propone un repertorio di classici Swing in una versione inedita. L'esperienza dei tre musicisti ha permesso di creare arrangiamenti capaci di rapire l'ascoltatore e portarlo in una dimensione diversa dal semplice ascolto musicale.

Infatti, ascoltare il Broken Trio è come cogliere le sfumature di un buon vino ed apprezzarne tutte le sue qualità.


Il Broken Trio è spesso ospite di Wine Bar ed Enoteche proprio perchè fonde due mondi in un'unica esperienza multisensoriale,  capace di amplificare il piacere  di entrambi gli aspetti.

Ross Mac Millan - (Sax)
David Landi - (Piano & Walkin'Bass)
Raffaele Raffaelli - (Drums)

 


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Il Rock melodico dei Violink

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